Idenix sviluppa farmaci micromolecolari per la terapia dell’epatite e HIV. Dal dicembre 2010, Novartis detiene il 43% della società con l’opzione di prendere in licenza i composti di Idenix. I primi due prodotti di cui Novartis ha rilevato la licenza sono il Telbivudine per l’epatite B e il NM283 per l’epatite C. Telbivudine ha ottenuto l’approvazione negli USA e in Europa nel 2006/2007, ma i dati di vendita sono stati deludenti. Inoltre, l’inibitore nucleosidico della polimerasi NM283 è stato abbandonato nella Fase II a causa della tossicità gastrointestinale e della modesta efficacia. Da allora Idenix ha comunque creato un portafoglio diversificato di ulteriori principi attivi per l’epatite C ed entro la fine del 2011 avrà generato un composto di punta per ogni categoria, collocandosi così in una posizione di forza per partecipare alla corsa verso lo sviluppo di una terapia orale senza interferone.
Il composto di punta con forte potenziale è l’inibitore nucleotidico/ nucleosidico della polimerasi IDX184. I dati iniziali di uno studio di Fase IIa sono stati molto promettenti. Tuttavia, a settembre 2010 i test clinici sono stati sospesi a seguito di un’inattesa tossicità riscontrata in uno studio di combinazione con l’inibitore della proteasi IDX320. Riteniamo che tale tossicità sia imputabile al preparato IDX320 e che la FDA annullerà la sospensione di IDX184 a inizio 2011. Attendiamo l’inizio di studi di Fase IIb e la firma da parte di Idenix di un accordo di collaborazione.