Che cos’è la biotecnologia?

L’OCSE definisce il concetto di biotecnologia nel seguente modo: “Applicazioni della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi”. In questo senso è possibile parlare anche di una scienza multidisciplinare, della quale fanno parte non solo la biologia e la biochimica, bensì anche fisica, chimica, tecnologia dei processi, scienze dei materiali e informatica.

Scendendo ulteriormente nei dettagli è possibile operare una distinzione tra biotecnologia bianca, verde e rossa. La biotecnologia rossa, ovvero applicata in campo medico, costituisce una disciplina relativamente giovane, ma nondimeno di particolare rilievo, venutasi a creare con i moderni studi sul genoma. L’accento è posto sullo sviluppo e il miglioramento di farmaci e supporti diagnostici.

A fronte sia dell’importanza sempre maggiore rivestita dai biofarmaci, sia delle elevate potenzialità di fatturato, vanno attenuandosi anche i confini tra l’industria farmaceutica e quella biotech. Negli scorsi anni molti gruppi farmaceutici di grandi dimensioni hanno progressivamente iniziato ad ampliare le proprie attività tradizionali nel segmento delle biotecnologie – anche attraverso acquisizioni mirate, effettuate grazie all’elevata disponibilità di liquidità.