Comunicato stampa Q3 2018

Nel terzo trimestre il settore biotech ritrova l’interesse degli investitori

Dopo un primo semestre sottotono, nel terzo trimestre il settore delle biotecnologie ha ripreso slancio. Il corso azionario di BB Biotech ha messo a segno un progresso del 7.8% in CHF, 9.4% in EUR e 8.8% in USD. Il valore intrinseco (NAV) del portafoglio è cresciuto pressoché in misura analoga, ovvero 7.3% in CHF, 8.9% in EUR e 8.3% in USD. L’utile trimestrale netto risulta pari a CHF 242 milioni (stesso periodo dell’esercizio precedente: CHF 365 milioni). L’inserimento di BB Biotech nell’indice SMIM ha impresso ulteriore slancio agli acquisti sul titolo, con un conseguente aumento della differenza (premio) tra il NAV e il corso azionario. Sul versante degli investimenti, la ristrutturazione del portafoglio procede con successo. Le aziende di piccole e medie dimensioni rivestono un ruolo sempre più importante, di pari passo con il calo della ponderazione delle large cap. In passato queste ultime hanno apportato un contributo formidabile all’evoluzione del portafoglio, ma attualmente appaiono avviate a perdere lo status di titoli apripista della crescita. Nell’ambito dello stile di gestione attiva del portafoglio, BB Biotech punta su nuovi approcci terapeutici, allontanandosi quindi progressivamente dai preparati basati su micromolecole e proteine ricombinanti. A promettere infatti un potenziale maggiore sono gli anticorpi monoclonali complessi, i principi attivi basati su RNA e le terapie geniche e cellulari.

Nel terzo trimestre i mercati azionari hanno proseguito e accentuato le tendenze in atto nel 2018. Gli USA e la Cina hanno alzato i toni della dialetticae, di pari passo, i dazi doganali; tuttavia, i mercati azionari statunitensi hanno continuato a crescere, con l’S&P 500 in progresso del 7.7% in USD verso nuovi picchi massimi. Le borse europee hanno arrancato dietro agli Stati Uniti, in quanto la Brexit e il clima di incertezza politica in Italia hanno inciso negativamente sullo scenario economico. Il DAX (-0.5% in EUR) e l’Euro Stoxx 600 (1.3% in EUR) hanno quindi espresso un andamento laterale. Nel contempo, i progressi dell’indice SMI (5.7% in CHF) sono stati trainati dalle scelte degli investitori verso azioni più difensive.

Il mercato dei cambi si è mosso in sintonia con gli sviluppi sul versante dei dazi doganali. Dopo una fase di debolezza nella prima parte del terzo trimestre, il dollaro USA ha recuperato terreno con l’aumento dei tassi d’interesse operato a settembre da parte della Federal Reserve.

Nel terzo trimestre dell’anno il settore sanitario ha espresso una buona performance dopo un primo semestre deludente. L’indice MSCI World Health Care è cresciuto del 11.6% in USD. Le azioni del comparto biotecnologico hanno evidenziato un andamento analogo, con l’indice NBI in progresso del 11.2% in USD nello stesso periodo. Tra gli altri segmenti del settore sanitario, le società attive nei campi di strumenti life science, tecnologie medicali e servizi hanno espresso performance nettamente migliori.

Gli elementi di innovazione del settore farmaceutico hanno tratto beneficio dalle dichiarazioni provenienti dal mondo politico statunitense. Sia la FDA che il Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) ad essa sovraordinato hanno preso di mira gli intermediari nella catena di approvvigionamento. Wall Street ha tirato un sospiro di sollievo (almeno per le azioni biotech) e, per la prima volta nell’ultimo anno, nel terzo trimestre nel settore biotech si è registrato un afflusso positivo di capitali. Il ritrovato slancio degli investitori ha sostenuto le IPO e i collocamenti secondari. Per quanto utili, queste tendenze non sono particolarmente indicative circa la strategia di BB Biotech.

Nel trimestre in rassegna nessuna società biotecnologica è stata oggetto di nuove operazioni M&A di rilievo. Il settore ha continuato a essere predominato da strategie d’investimento a breve termine: notizie positive hanno innescato repentine impennate al rialzo, mentre eventi sfavorevoli perlopiù di scarsa rilevanza hanno causato spirali ribassiste ancora più accentuate. Nel frattempo, BB Biotech ha riconfermato il proprio impegno verso la ricerca di valore a lungo termine e il riposizionamento costante del proprio portafoglio. Le opportunità d’investimento di nuova generazione sono notevoli; di conseguenza, il team di gestione ha ribilanciato le large cap a favore di partecipazioni a media e piccola capitalizzazione, passando proattivamente a nuove modalità farmacologiche e approcci terapeutici. Questo ribilanciamento è parte integrante della costante gestione attiva del portafoglio e segna un passaggio dalle micromolecole e dalle proteine umane ricombinanti verso anticorpi monoclonali, principi terapeutici basati sull’RNA, terapie cellulari e geniche. Alcuni di questi approcci rendono possibili effetti a lungo termine, in grado di migliorare la performance dei prodotti e il valore economico rispetto alle modalità più datate.

Performance di BB Biotech nel terzo trimestre 2018 e nei primi nove mesi del 2018

Nel terzo trimestre 2018 il rendimento totale espresso dall’azione BB Biotech è stato del 7.8% in CHF, 9.4% in EUR e 8.8% in USD. Il valore intrinseco (NAV) è cresciuto del 7.3% in CHF, 8.9% in EUR e 8.3% in USD. Di conseguenza, per il periodo in rassegna è stato registrato un utile netto di CHF 242 milioni, a fronte dell’utile netto di CHF 365 milioni nello stesso periodo del 2017.

La performance a nove mesi ha rimesso in carreggiata quella del primo semestre 2018. Il rendimento totale del prezzo dell’azione (16.8% in CHF, 18.4% in EUR e 15.9% in USD) è stato superiore rispetto al progresso del valore intrinseco netto (4.6% in CHF, 7.5% in EUR e 3.9% in USD). L’utile netto per i primi nove mesi è stato di CHF 172 milioni, a fronte di CHF 843 milioni nello stesso periodo del 2017.

L’andamento divergente tra la crescita del prezzo dell’azione e quella del NAV si è tradotto in una prosecuzione della quotazione a premio del titolo azionario nei primi nove mesi dell’anno. L’inclusione di BB Biotech nell’indice SMIM (con una ponderazione di circa il 2.6%) e nell’indice SPI (circa lo 0.3%), avvenuta il 24 settembre 2018, ha accresciuto ulteriormente la domanda di azioni BB Biotech. Varie società in portafoglio hanno affrontato condizioni difficili anche nel terzo trimestre.

Partecipazioni strategiche quali Radius Health, Alnylam e Tesaro non sono riuscite a tenere il ritmo degli indici biotecnologici. Il mercato ha giudicato deludenti le indicazioni terapeutiche di Onpattro di Alnylam, così come la commercializzazione di nuovi preparati di Tesaro e Radius Health non ha destato particolari entusiasmi.

Avviato un nuovo ciclo di riposizionamento del portafoglio

Per quanto le società midcap rivestano un’importanza sempre maggiore nel portafoglio di BB Biotech, il management ha comunque riconfermato la propria fiducia verso Gilead e Celgene, con ripercussioni negative della performance rispetto all’indice NBI.

La ristrutturazione del portafoglio messa a punto nel corso dell’estate sta avanzando in modo favorevole. In una prospettiva storica, le posizioni a lungo termine quali Celgene, Gilead e Novo Nordisk hanno sempre generato performance formidabili a favore del portafoglio. Ma i tempi cambiano e questi “capisaldi” potrebbero non essere più in grado di trainare i trend di crescita futuri. La riallocazione del portafoglio è quindi iniziata con caute prese di beneficio nel corso del terzo trimestre. Una parte dei pacchetti azionari detenuti in Regeneron e Neurocrine è stata quindi venduta per motivi tattici.

I ricavi sono stati reinvestiti sia in Scholar Rock, una nuova posizione aperta durante il terzo trimestre, sia nell’incremento delle partecipazioni recentemente avviate in Argenx, Exelixis e Nektar Therapeutics. Le posizioni detenute in Alnylam, Macrogenics, Voyager, Wave Life Sciences e Radius Health sono state parimenti incrementate in quanto le rispettive valutazioni di mercato appaiono di molto inferiori al valore intrinseco. Nel corso del terzo trimestre sono state infine chiuse definitivamente le posizioni residue in Probiodrug e Five Prime Therapeutics.

Le principali posizioni di portafoglio riflettono le aspettative di una crescita significativa per i farmaci basati sull’RNA, destinati a trasformare i mercati farmaceutici. A supporto di questa view, in una nota diffusa dopo la fine del trimestre in rassegna, Janssen ha annunciato un investimento massiccio nella tecnologia RNAi di Arrowhead Pharmaceuticals. BB Biotech coltiva inoltre un interesse particolare verso le aziende attive nel settore della neurologia che si rivolgono ad ampie platee di pazienti, nonché verso società come Vertex, oggi ben affermata grazie a tecnologie e prodotti vincenti per la fibrosi cistica.

Scholar Rock concentra le proprie attività sull’attivazione extracellulare dei fattori di crescita, quali la superfamiglia TGFbeta. Il suo composto di punta è SRK-015, un anticorpo monoclonale che agisce sulla promiostatina e sulla miostatina latente, concepito per inibire l’attivazione della miostatina e quindi promuovere la funzione e la crescita muscolare. L’indicazione terapeutica iniziale è l’atrofia muscolare spinale a esordio tardivo (di tipo 2 e 3), in combinazione con Spinraza e altri preparati. Scholar Rock lavora inoltre allo sviluppo dei principi attivi TGFβ e BMP6. Per il primo preparato, l’azienda potrebbe rendere noto un target e un’indicazione terapeutica principale nel corso del 2019. Per il secondo (peptide-6 osteo-morfogenico), che regolamenta l’assunzione del ferro, un’indicazione terapeutica di punta per l’anemia appare altrettanto plausibile nel 2019.

Alla fine del terzo trimestre BB Biotech presentava un grado d’investimento del 109% – un livello stabile in termini assoluti e relativi rispetto al primo semestre 2018, ma nettamente superiore al 102.5% di inizio anno.

Eventi di rilievo del terzo trimestre 2018

Nel terzo trimestre varie società presenti nel portafoglio di BB Biotech hanno pubblicato importanti risultati di studi clinici.

  • Alexion ha diffuso dati positivi per uno studio su Soliris (eculizumab) nei pazienti affetti da disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD). La terapia con Soliris ha reso possibile una riduzione del 92% del rischio di recidiva di NMOSD.
  • Esperion ha annunciato l’esito positivo nell’impiego dell’acido bempedoico a dosaggio fisso in combinazione con Zetia (Ezetimibe), conseguendo un’ulteriore riduzione del 35% del colesterolo LDL nei pazienti sottoposti a terapia di base con statine ai livelli massimi di tolleranza. Questa combinazione è risultata sicura e ben tollerata.
  • Alnylam ha annunciato risultati di topline positivi per givosiran per il trattamento dei pazienti affetti da porfiria epatica acuta. I risultati delle analisi intermedie hanno evidenziato che givosiran ha reso possibile la riduzione dei livelli urinari di ALA (acido delta-aminolevulinico) nella porfiria acuta intermittente rispetto al placebo.
  • Akcea e Ionis hanno pubblicato dati di topline positivi per AKCEA-Apo(a)-LRx nei pazienti con malattia cardiovascolare accertata e con livelli elevati di lipoproteine(a), conseguendo riduzioni significative di Lp(a). Questo programma di ricerca costituisce parte integrante di una collaborazione strategica con Novartis, la quale detiene un’opzione sul programma.

Nel terzo trimestre sono state registrate tre approvazioni e un rifiuto per le richieste di omologazione di prodotti presentate da società in portafoglio.

Agios ha comunicato l’approvazione da parte della FDA di Tibsovo (ivosidenib) per la terapia della leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria. Tibsovo è il secondo inibitore mutante di IDH ad essere approvato e, assieme a IDHIFA, è utilizzabile da una platea di circa il 20% di tutti i pazienti affetti da LMA. Oltre a questi due principi attivi già approvati, Agios sta sviluppando nella propria pipeline una serie di composti nei suoi tre principali campi di specializzazione: onco-metabolismo, malattie genetiche rare e immuno-oncologia metabolica.

Alnylam ha ottenuto l’autorizzazione per Onpattro (patisiran), il primo prodotto RNAi disponibile in commercio a livello mondiale. Onpattro ha un’indicazione terapeutica specifica per la terapia dell’amiloidosi ereditaria da transtiretina nei pazienti adulti con polineuropatia.

Assieme al suo partner di commercializzazione AbbVie, Neurocrine ha annunciato l’approvazione di Orilissa (elagolix) per la gestione del dolore da moderato a forte associato all’endometriosi. Orilissa è il primo e unico ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) ad assunzione orale approvato per l’endometriosi – un’opportunità di mercato di portata notevole.

Akcea e Ionis hanno ricevuto una Lettera di risposta completa dalla FDA statunitense in merito alla richiesta di omologazione di nuovo farmaco per Waylivra (volanesorsen) – un respingimento inatteso alla luce del voto positivo espresso a maggio 2018 dal Comitato consultivo della FDA. Nel corso dei prossimi mesi è ora atteso dall’azienda un aggiornamento agli investitori circa i passi successivi su Waylivra, dopo che la FDA avrà fatto chiarezza sulle esigenze espresse. Volanesorsen è al vaglio delle autorità normative anche in Europa e in Canada.

Outlook per l’ultimo trimestre del 2018

Nel corso degli ultimi tre mesi del 2018, BB Biotech prevede il conseguimento di ulteriori progressi per le pipeline di sviluppo, tra cui la pubblicazione di dati di Fase III e nuove approvazioni di prodotti negli USA e in Europa. Nuove notizie dovrebbero provenire da:

  • Ionis e Akcea (Tegsedi), al momento della pubblicazione, hanno ricevuto l’autorizzazione dalla FDA statunitense per il trattamento dell’amiloidosi da transtiretina
  • Sage Therapeutics dovrebbe ottenere dalla FDA l’omologazione per Zulresso (brexanalone) nella terapia della depressione post-parto
  • Esperion dovrebbe pubblicare i dati finali di sicurezza di Fase III per l’acido bempedoico nella terapia dei pazienti con livelli elevati di colesterolo LDL
  • Neurocrine dovrebbe pubblicare dati di Fase II per la sindrome di Tourette – una potenziale e importante nuova indicazione terapeutica per Ingrezza

Il dinamismo del portafoglio di partecipazioni di BB Biotech appare ben avviato a restare elevato per l’ultimo trimestre del 2018 e, in seguito, nel corso del 2019. È infatti attesa un’intensa attività in termini di diffusione di risultati di studi clinici in fase avanzata e approvazioni di prodotti. Di pari passo con l’aumento della capitalizzazione delle grandi Società farmaceutiche, le operazioni M&A potrebbero evidenziare un’accelerazione. I target di acquisizione saranno soltanto le società biotecnologiche migliori nel proprio campo di specializzazione, ovvero le stesse in cui BB Biotech concentra i propri investimenti.

Contatto

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Luca Fumagalli, +39 272 14 35 38, luca.fumagalli@bm.com Maria-Grazia Alderuccio, mga@bellevue.ch

Profilo aziendale

BB Biotech acquista partecipazioni in società attive nel settore biotech, caratterizzato da un’elevata crescita, ed è uno dei maggiori investitori a livello mondiale in questo comparto. BB Biotech è quotata sulle borse valori di Svizzera, Germania e Italia. La focalizzazione delle partecipazioni è incentrata sulle società biotech quotate in borsa specializzate nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi. Ai fini della selezione delle partecipazioni, BB Biotech fa affidamento sull’analisi fondamentale di medici e biologi molecolari di rinomata fama. Il Consiglio di Amministrazione vanta inoltre una pluriennale esperienza in campo sia industriale che scientifico.

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