Nostre partecipazioni

5.1%

Agios Pharmaceuticals

leggi di più

Agios Pharmaceuticals

5.1%

I due programmi oncologici in fase più avanzata di Agios Pharmaceuticals sono focalizzati sulle mutazioni degli enzimi isocitrato deidrogenasi 1 e 2 (IDH1 e IDH2), coinvolti nei meccanismi di formazione dei tumori ematologici e solidi. I dati relativi a Idhifa (AG-221), l’inibitore dell’IDH2, sono apparsi incoraggianti e, grazie all’elevato tasso di risposta e del gruppo ben definito di pazienti che ne traggono beneficio, il farmaco ha ottenuto un’approvazione accelerata ad agosto 2017. Stimiamo per Idhifa un’opportunità di mercato su scala globale pari a USD 750 milioni nel segmento della leucemia mieloide acuta (LMA). Bristol-Myers/Celgene detiene i diritti mondiali sul farmaco  e Agios riceverà pagamenti milestone, nonché royalty stimate nel 15% del fatturato. Anche i dati per Tibsovo (AG-120), l’inibitore dell’IDH1 specifico per il trattamento della LMA, sono stati molto promettenti e il prodotto è stato approvato a luglio 2018. I risultati conseguiti da Tibsovo in un tumore solido raro denominato colangiocarcinoma sono stati positivi e l’approvazione per questa indicazione dovrebbe essere data entro la fine del 2020. Nel frattempo prosegue lo sviluppo di Tibsovo per l’indicazione del glioma di basso grado. Infine, la società sta sviluppando AG-348, un composto di nuova generazione per la terapia del deficit dell’enzima piruvato chinasi, che ha evidenziato promettenti dati «proof-of-concept» e per il quale sono attesi dati relativi a studi di Fase III nel corso del 2020.

1.1%

Akcea Therapeutics

leggi di più

Akcea Therapeutics

1.1%

Akcea è uno spin-off da Ionis Pharmaceuticals specializzata nello sviluppo di farmaci antisense per la terapia di malattie rare. Il suo prodotto di punta è Tegsedi, lanciato a fine 2018 per la terapia dell’amiloidosi ereditaria da transtiretina, una grave malattia genetica rara. L’azienda ha ricevuto una lettera di risposta completa dalla FDA statunitense per Waylivra per la terapia della sindrome da chilomicronemia familiare, una rara patologia dislipidemica, e sta definendo un iter di ulteriore sviluppo con la FDA stessa. Akcea vanta inoltre una pipeline di prodotti lipidici basati sulla sua tecnologia LICA, che consente un dosaggio molto più basso a fronte di una maggiore efficacia. Il preparato ANGPTL3-Lrx, sviluppato in collaborazione con Pfizer, è oggetto di uno studio di Fase II per la terapia dell’ipertrigliceridemia e viene sottoposto anche a una valutazione per le steatosi epatiche come la NAFLD. Akcea ha anche due programmi LICA, di cui uno (APO(a)-Lrx) in collaborazione con Novartis per le patologie cardio vascolari maggiori. L’altro preparato detenuto interamente da Akcea, APOCIII-Lrx, è specifico per i pazienti con elevati fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Ionis rimane un azionista di maggioranza nella società.

3.9%

Alexion Pharmaceuticals

leggi di più

Alexion Pharmaceuticals

3.9%

Alexion è un’azienda specializzata nello sviluppo di farmaci per la terapia di malattie rare. Il suo prodotto di punta, Soliris, è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa nel 2007 per il trattamento dell’emoglobinuria parossistica notturna (EPN) e prevediamo che le vendite per tale indicazione raggiungeranno circa USD 2.0 miliardi. La sindrome emolitico-uremica atipica (SEUa) è la successiva indicazione terapeutica per la quale il farmaco è stato approvato negli USA e in Europa nel 2011. Stimiamo che ciò apporti a Soliris un’ulteriore opportunità di mercato superiore a USD 2.0 miliardi. Altre indicazioni quali miastenia grave e neuromielite ottica hanno il potenziale per generare ulteriori vendite per USD 1.0 a 2.0 miliardi. Al fine di mantenere il proprio predominio di mercato, Alexion sta sviluppando Ultomiris (ALXN-1210), un Soliris di nuova generazione con un profilo di dosaggio migliorato che è stato ora approvato per il trattamento di EPN e SEUa e dotato del potenziale per ulteriori indicazioni. Al fine di diversificare la base dei proventi oltre a Soliris, a marzo 2015 la società ha chiesto e ottenuto l’approvazione per Asfotase Alfa, un composto di nuova generazione per il trattamento dell’ipofosfatasia (HPP), e il prodotto sta apportando un importante contributo ai ricavi. Attraverso l’acquisizione di Synageva, perfezionata a maggio 2015, Alexion è inoltre entrata in possesso di Kanuma per la lipasi acida lisosomiale (LAL). In un’ottica di prosecuzione della propria politica aggressiva di sviluppo operativo, nel 2019 l’azienda ha acquisito Achillion e stretto collaborazioni con Eidos e Stealth, facendo così seguito alle acquisizioni di Wilson Therapeutics e Syntimmune effettuate nel 2018.

5.1%

Alnylam Pharmaceuticals

leggi di più

Alnylam Pharmaceuticals

5.1%

Alnylam Pharmaceuticals è un’azienda leader di mercato nel segmento degli agenti terapeutici basati sull’interferenza dell’RNA (RNAi). Questo approccio consente un blocco specifico della sintesi di determinate proteine patogene. La sua prima terapia commercializzata, Onpattro (patisiran), è stata approvata nel 2018 per l’amiloidosi hATTR con polineuropatia. Un’ulteriore recente approvazione per l’RNAi è stata ottenuta nel 2019 con Givlaari (givosiran) per il trattamento della porfiria epatica acuta. Alnylam vanta una pipeline ampiamente diversificata di candidati all’approvazione, all’interno della quale quattro programmi hanno già raggiunto uno stadio clinico avanzato o la fase di registrazione. In tale novero sono inclusi fitusiran, che persegue un approccio rivoluzionario nella terapia dell’emofilia e di patologie rare di sanguinamento; lumasiran, a cui è stato riconosciuto lo stato di terapia innovativa (breakthrough) per la cura dell’iperossaluria primaria; vutrisiran, una terapia RNAi a somministrazione sottocutanea per l’amiloidosi hATTR che utilizza il sistema di veicolazione Enhanced Stabilization Chemistry (ESC) GalNAc. Alnylam porta avanti con convinzione la propria collaborazione con The Medicines Company (recentemente acquistata da Novartis) nello sviluppo di inclisiran, che studia il blocco della PCSK9 attraverso l’RNAi per la terapia dell’ipercolesterolemia e offre vantaggi senza precedenti rispetto alle altre terapie anti-PCSK9 basate su anticorpi.

4.2%

Argenx

leggi di più

Argenx

4.2%

Argenx è una società small cap belga attiva nel comparto biotech con prodotti in fase di sviluppo clinico – segnatamente terapie basate su anticorpi messe a punto attraverso le sue piattaforme specifiche multiple. Il preparato di punta dell’azienda, ARGX-113, ha dato dimostrazione di efficacia nello studio clinico «proof of concept» per due ma-lattie autoimmuni mediate da anticorpi IgG quali miastenia grave e porpora trombo-citopenica idiopatica. L’azienda ha attuato uno sviluppo clinico aggressivo con la pubblicazione dei risultati di quattro studi nel corso dei prossimi 18 mesi. Il flusso di notizie maggiormente atteso è l’esito dello studio di Fase III nei pazienti affetti da miastenia grave, atteso per il secondo semestre 2020. Il profilo dell’azienda è ottimizzato da un bilancio solido e da un management di grande esperienza. Argenx può essere considerata un’azienda specializzata in piattaforme basate su anticorpi e focalizzata su percorsi scientifici innovativi per indicazioni con esigenze mediche ampiamente non soddisfatte e moderati livelli di concorrenza e innovazione negli ultimi decenni.

1.4%

Arvinas

leggi di più

Arvinas

1.4%

Arvinas è leader nello sviluppo di micromolecole innovative, finalizzate a facilitare una degradazione mirata delle proteine. La pipeline dell’azienda è basata sulla tecnologia PROTAC (PROtein TArgeting Chimera), la quale cerca di sfruttare il naturale sistema delle cellule per la «rimozione dei rifiuti» sotto forma di proteine danneggiate/non necessarie. ARV-110, il prodotto di punta di Arvinas candidato all’approvazione, è un PROTAC ad assunzione orale che degrada il recettore androgeno per la terapia del cancro prostatico resistente alla castrazione (CRPC). È attualmente in corso uno studio open-label di Fase I e i risultati preliminari di efficacia sono attesi nel primo semestre 2020. Il secondo preparato dell’azienda in fase clinica, ARV-471, è un PROTAC ad assunzione orale in grado di legare la proteina del recettore estrogenico (ER), specifico per il trattamento del cancro della mammella. L’avvio dello studio di Fase I con incremento progressivo dei dosaggi si è svolto nel terzo trimestre 2019 e i risultati sono attesi nel corso del 2020. Nonostante lo stadio iniziale di sviluppo, Arvinas vanta al proprio attivo già tre partnership significative. Nel 2015 Genentech ha firmato un accordo di collaborazione finalizzato allo sviluppo di un numero non dichiarato di PROTAC per un importo fino a USD 650 milioni. In 2018 Arvinas ha siglato una partnership con Pfizer per una somma fino a USD 830 milioni e in 2019 Bayer ha sottoscritto un ulteriore accordo fino a USD 685 milioni nel campo farmaceutico e delle scienze agronomiche.

0.2%

Cidara Therapeutics

leggi di più

Cidara Therapeutics

0.2%

Cidara è un’azienda biotecnologica che concentra le proprie attività su farmaci per il trattamento di infezioni microbiche resistenti e acute. Il suo prodotto di punta, Reza-fungin (oggetto di uno studio di Fase III per l’indicazione terapeutica della candidemia e della candidosi invasiva) appartiene alla classe di antimicotici delle echinocandine, ma è dosato come un’iniezione monosettimanale, a fronte della frequenza giornaliera delle attuali echinocandine. Ciò consentirebbe di trattare i pazienti con i migliori far-maci antimicotici in regime ambulatoriale, peraltro con benefici significativi sia per i pazienti stessi che per il sistema sanitario. I dati iniziali di Fase II hanno evidenziato un solido profilo di sicurezza, confermando il potenziale del regime di dosaggio monoset-timanale. A seguito di una riunione costruttiva con la FDA è stato possibile avviare uno studio di Fase III di portata inferiore alle attese, di pari passo con uno studio di profilas-si nei pazienti che hanno subito un trapianto di midollo osseo. Lo studio di Fase III per le indicazioni di candidosi invasiva e candidemia è stato avviato a settembre 2018 e i relativi dati sono attesi nel 2020. L’azienda ha stretto una partnership con Mundiphar-ma per tutti i mercati al di fuori di USA e Giappone, riuscendo così a reperire i fondi per il finanziamento a breve termine del programma di Fase III. Infine, Cidara è l’unica azienda che lavora allo sviluppo di una piattaforma immuno terapeutica per il trattamento delle infezioni acute, tra cui in primis l’influenza.

1.2%

Crispr Therapeutics AG

leggi di più

Crispr Therapeutics AG

1.2%

Crispr Therapeutics è specializzata nello sviluppo di farmaci genetici di portata tras-formativa e specifici per la terapia di malattie gravi, utilizzando la piattaforma di editing genetico Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats (CRISPR)/Cas9.  Tale piattaforma può essere programmata per tagliare, modificare e correggere le se-quenze di DNA associate a malattie nelle cellule dei pazienti. Tra le aziende attive nel segmento CRISPR, Crispr Therapeutics presenta peculiarità uniche in quanto è la pri-ma ad aver avviato una sperimentazione in fase clinica. Il preparato CTX-001 è oggetto di studio clinico in Europa per la beta talassemia trasfusione-dipendente e negli USA per l’anemia drepanocitica; sono stati peraltro già presentati dati promettenti per i primi pazienti. Crispr Therapeutics ha mantenuto i diritti integrali per i propri programmi di CAR-T allogeniche, incentrati in modo specifico sui geni CD19, BCMA  e CD70 come target iniziali e per i quali è iniziata la fase clinica a fine 2019. Crispr con-duce inoltre programmi in vivo sia in collaborazione con Vertex (DMD, DM-1, CF), sia in conto proprio mediante l’ex joint venture con Bayer denominata Casebia, sia attraverso un accordo siglato con Viacyte nel campo della medicina rigenerativa volto a deimmunizzare un pancreas artificiale mediante una tecnologia di editing genetico.

6.1%

Esperion Therapeutics

leggi di più

Esperion Therapeutics

6.1%

Esperion Therapeutics concentra le proprie attività sullo sviluppo di preparati per il trattamento delle patologie cardio-metaboliche. L’acido bempedoico è l’unico preparato dell’azienda in fase clinica e ha ora ultimato il proprio programma registrativo di Fase III. Il preparato ha evidenziato livelli di riduzione del colesterolo LDL di circa il 17/18% come integrazione al trattamento con le statine, circa il 25% in caso di utilizzo come monoterapia e fino al 35/50% in combinazione con ezetimibe. L’acido bempedoico offre una pratica più economica e soluzione orale in un’unica somministrazione giornaliera. Parallelamente, Esperion presenterà una domanda di registrazione di nuovo farmaco (NDA) per una combinazione a dosaggio fisso con ezetimibe. I mercati primari di sbocco per la monoterapia e per il trattamento di combinazione a dosaggio fisso saranno la popolazione intollerante alle statine nonché, come terapia aggiuntiva, i pazienti i cui livelli di colesterolo LDL non vengono tenuti sufficientemente sotto controllo con una statina a massima tolleranza. L’autorizzazione normativa negli USA e in Europa è attesa rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre 2020. Esperion dispone di un adeguato livello di finanziamento per lanciare autonomamente il farmaco negli Stati Uniti, mentre in Europa la responsabilità per questa fase sarà conferita al partner Daiichi Sankyo.

1.4%

Exelixis

leggi di più

Exelixis

1.4%

Exelixis è una società del comparto biotech che concentra le proprie attività nel segmento dell’oncologia. L’azienda vanta uno degli inibitori della tirosin-chinasi (TKI) più efficaci sul mercato. Cabozantinib è approvato per tutti gli stadi del carcinoma a cellule renali (CCR; cancro del rene). Inoltre uno studio di Fase III sul trattamento di seconda linea del carcinoma epatocellulare (CEC; cancro al fegato) è stato concluso già prima del termine previsto in virtù del vantaggio di sopravvivenza positivo, con l’omologazione di questa nuova indicazione terapeutica a gennaio 2019. Cabozantinib approvato anche per il carcinoma midollare della tiroide è, soprattutto, attualmente oggetto di valutazione per varie indicazioni tumorali in combinazione con agenti immuno-oncologici – con potenziali ulteriori guadagni sostanziali di valore. Cobimetinib, un secondo TKI sviluppato da Exelixis in collaborazione con Roche, è già approvato per la terapia del melanoma metastatico. Infine, avendo raggiunto la soglia della redditività, Exelixis si trova ora in una situazione in cui può investire in modo più aggressivo nella propria pipeline interna, con creazione di ulteriore valore in prospettiva futura.

0.5%

G1 Therapeutics

leggi di più

G1 Therapeutics

0.5%

G1 Therapeutics è una società biotecnologica a piccola capitalizzazione con preparati in fase clinica, che concentra le proprie attività sulla scoperta e lo sviluppo di principi attivi per la terapia del cancro. L’azienda vanta nella propria pipeline trilaciclib e leroci-clib, due distinti inibitori selettivi delle chinasi 4/6 dipendenti da ciclina (CDK4/6i) entrambi in fase di sviluppo clinico, nonché un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERD) ad assunzione orale. Il candidato di punta all’omologazione, trilaciclib, è un inibitore CDK4/6 ad assunzione intravenosa che ha dato prova di efficacia nella mielopreservazione del midollo osseo in linee cellulari multiple nell’ambito di tre studi clinici sul carcinoma polmonare a piccole cellule. Sulla base di questi dati, l’azienda sta attualmente presentando per trilaciclib una richiesta di autorizzazione di nuovo farmaco (NDA) presso la FDA statunitense, con un’approvazione potenziale per metà 2021. Gli altri preparati clinici di proprietà esclusiva, lerociclib e G1T48, sono attualmente oggetto di studi «proof of concept» per il carcinoma metastatico della mammella, e flussi di notizie rilevanti sono attesi per i prossimi mesi.

3.9%

Halozyme Therapeutics

leggi di più

Halozyme Therapeutics

3.9%

Halozyme Therapeutics è una società biofarmaceutica basata sulla piattaforma Enhanze (rHuPH20). Enhanze si fonda su un ventaglio diversificato di partnership con aziende farmaceutiche che utilizzano rHuPH20 di Halozyme per la produzione di formulazioni sottocutanee di terapie finora solo intravenose. L’azienda percepisce pagamenti iniziali, pagamenti milestone e un flusso continuo di royalty. I prodotti sviluppati in partnership comprendono campioni di vendite come Herceptin e Rituxan nonché prodotti futuri come Darzalex, una combinazione a dosaggio fisso di Perjeta ed Herceptin, Opdivo, efgartigimod o AXLN-1810. Halozyme sta attuando una politica aggressiva di restituzione del capitale agli azionisti attraverso programmi di buyback azionario.

0.9%

Homology Medicines

leggi di più

Homology Medicines

0.9%

Homology è dotata di una piattaforma proprietaria basata su vettori AAV tratti dalle cellule umane CD34+. Sulla base di questa tecnologia, presa in licenza da City of Hope, l’azienda sta allestendo una pipeline sia di terapia genica che di editing genetico. Il programma di punta dell’azienda è HMI-102, un vettore AAVHSC15 in via di sviluppo per la casistica classica dei pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU). La PKU è un errore congenito del metabolismo. I dati proof-of-concept iniziali provenienti da uno studio di Fase I/II hanno evidenziato una relazione dose-risposta nella riduzione della fenilalanina. Il primo programma di editing genico, HMI-103, si basa sullo stesso vettore di trasporto (AAVHSC) della terapia genica relativa a HMI-102, ma esclude un promotore e affianca il transgene con due braccia di omologia per portare l’integrazione del transgene in una regione specifica mediante ricombinazione omologa. Questo approccio offre un vantaggio intrinseco in termini di sicurezza rispetto ad altre tecnologie di editing genico che devono creare rotture singole o doppie del filamento di DNA dei pazienti operando un taglio con un’endonucleasi (Cas9 o Fok-I), che innesca ricombinazioni non omologhe (NHEJ) suscettibili di errori di riparazione, oltre a presentare rischi più elevati di tagli fuori obiettivo e di effetti on-target (riarrangiamenti o delezioni genici di ampia portata). Lo svantaggio consiste in una minore efficienza di editing dovuta a un mancato taglio endonucleolitico.

8.2%

Incyte

leggi di più

Incyte

8.2%

Incyte è un’azienda biotech specializzata in patologie di tipo ematologico, infiammatorio, nonché nella terapia dei tumori. Il suo prodotto di punta è Jakafi (Ruxolitinib), un inibitore della chinasi JAK-2 ad assunzione orale che ha ottenuto l’omologazione per le indicazioni di mielofibrosi (MF) e policitemia vera (PV) rispettivamente nel 2011 e 2014. Stimiamo che le indicazioni di MF e PV rappresentino un’opportunità di mercato superiore a USD 3.0 miliardi negli USA e in Europa. Sono inoltre in corso studi di Fase III nella malattia del trapianto contro l’ospite (Graft versus Host Disease – GvHD), e l’approvazione ottenuta nel 2019 da Jakafi per l’indicazione della GvHD acuta refrattaria a steroidi potrebbe generare ulteriori vendite per USD 200 milioni. A novembre 2009 Novartis ha rilevato in licenza i diritti di Jakafi al di fuori degli USA. Un inibitore della JAK-2 di seconda generazione, Baracitinib, ha evidenziato dati positivi in numerosi studi di Fase III per l’indicazione dell’artrite reumatoide, e il prodotto è stato lanciato nel 2018 con il nome di Olumiant. Incyte percepisce royalty dal partner Eli Lilly. Continuano inoltre i progressi su altri composti anticancro presenti nella pipeline di sviluppo, tra cui un inibitore del FGFR per il colangiocarcinoma e un inibitore c-Met per il cancro al polmone; di pari passo, prosegue anche lo sviluppo di Ruxolitinib in crema per la dermatite atopica e la vitiligine.

2.4%

Intercept Pharmaceuticals

leggi di più

Intercept Pharmaceuticals

2.4%

Intercept Pharmaceuticals è specializzata nello sviluppo di analoghi dell’acido biliare per la terapia delle epatopatie. Questa classe di patologie comprende la steatoepatite non alcolica altamente prevalente (NASH), nonché malattie orfane quali la cirrosi biliare primitiva (PBC) e la colangite sclerosante primitiva (PSC). Il prodotto di punta di Intercept è Ocaliva, un innovativo agonista del recettore nucleare farnesoide X (FXR) approvato negli USA e in Europa per la PBC nel 2016. Come seconda indicazione terapeutica, peraltro molto più interessante sotto il profilo commerciale, Intercept ha pubblicato dati positivi per uno studio pivotale per la NASH, la cui approvazione è attesa per inizio 2020. La NASH è una malattia correlata a uno stato di obesità e a una sindrome metabolica e presenta il potenziale per assumere proporzioni epidemiche nelle società occidentali ed emergenti nel corso dei prossimi anni; è previsto che entro il 2020 costituirà la principale causa di costosi trapianti di fegato e di cancro epatico. Poiché attualmente non è disponibile alcun farmaco approvato per questa patologia, sussiste una palese esigenza medica e farmacoeconomica non soddisfatta di nuove terapie. Il preparato Ocaliva di Intercept è oggetto dell’unico studio pivotale finora positivo e il solo ad aver dimostrato un effetto antifibrotico sull’istologia epatica; il farmaco presenta tuttavia alcuni punti critici per problemi di tollerabilità riconducibili a prurito.

2.2%

Intra-Cellular Therapies

leggi di più

Intra-Cellular Therapies

2.2%

Intra-Cellular Therapies è un’azienda biotecnologica specializzata nello sviluppo di terapie per patologie a carico del sistema nervoso centrale. Il suo asset terapeutico di punta candidato all’approvazione e di proprietà esclusiva è Caplyta (lumateperone), il quale ha ottenuto a fine 2019 l’omologazione dalla FDA statunitense per il trattamento della schizofrenia acuta. Caplyta potrebbe evidenziare un profilo altamente differenziato rispetto ad altri antipsicotici in virtù della sua capacità di modulare simultaneamente pathway multipli dei neurotrasmettitori. Tale efficacia è stata dimostrata da due studi di registrazione coronati da esito positivo, i quali hanno evidenziato una solida efficacia e una sicurezza pari al placebo. Tollerabilità e compliance nelle attuali terapie per la schizofrenia sono fattori impegnativi a causa di un’ampia gamma di effetti collaterali a livello motorio e metabolico, verso i quali Caplyta ha dato prova delle proprie caratteristiche di differenziazione. Intra-Cellular sta inoltre valutando lumateperone in vari studi di Fase III per la terapia della depressione bipolare e per i disturbi comportamentali associati alla demenza, ivi incluso il morbo di Alzheimer. L’azienda detiene inoltre una piattaforma dell’inibitore selettivo della PDE-1, che sta attualmente valutando ITI-214 in un ampio ventaglio di patologie neurologiche, cardio-vascolari e del sistema immunitario.

13.3%

Ionis Pharmaceuticals

leggi di più

Ionis Pharmaceuticals

13.3%

Ionis Pharmaceuticals è l’azienda leader nell’ambito dell’antisense, con oltre 30 principi attivi in fase di sviluppo che utilizzano questa tecnologia, la quale consente il controllo della produzione di proteine a livello genetico. L’attenzione e la strategia di investimento di BB Biotech sono incentrate sulla piattaforma tecnologica di Ionis, che ha dato prova di progressi significativi. Spinraza (in collaborazione con Biogen) è stato approvato a fine 2016 a seguito dell’esito positivo di due studi di Fase III nell’atrofia muscolare spinale e ha registrato una solida parabola di commercializzazione negli anni 2017, 2018 e 2019. Il farmaco Tegsedi, sviluppato in partnership con Akcea per  l’indicazione della polineuropatia causata da amiloidosi ereditaria da transtiretina, è stato approvato negli USA e nell’UE nel 2018. In prospettiva futura, la nostra attenzione è focalizzata sulle tecnologie di nuova generazione dell’azienda, quali 2.5 e LICA. Ionis si riconferma pertanto come un investimento importante e realmente innovativo all’interno del nostro portafoglio.

0.2%

Kezar Life Sciences

leggi di più

Kezar Life Sciences

0.2%

Kezar Life Sciences è un’azienda biotech con principi attivi in fase di sviluppo, che concentra le proprie attività su innovative sostanze terapeutiche micromolecolari focalizzate sull’inibizione dell’immunoproteasoma e specifiche per il trattamento dei disturbi autoimmuni. Il prodotto di punta dell’azienda candidato all’approvazione, KZR-616, è attualmente oggetto di uno studio «proof of concept» di Fase II per il trattamento della nefrite lupica (NL) a complemento dello standard terapeutico corrente, e la pubblicazione dei relativi dati è attesa per il 2021. Ulteriori studi clinici sono stati inoltre avviati per valutare KZR-616 in altre malattie autoimmuni con esigenze mediche ampiamente non soddisfatte quali l’anemia emolitica autoimmune calda e le miopatie immuno-mediate e infiammatorie, per le quali inibitori del proteasoma come Velcade sono risultati efficaci ma troppo tossici per una terapia cronica.

1.4%

Macrogenics

leggi di più

Macrogenics

1.4%

Macrogenics detiene un portafoglio con vari composti in fase di sviluppo clinico, generati grazie alla tecnologia proprietaria di ottimizzazione del Fc. Quest’ultima consente contemporaneamente di ridurre/incrementare il legame con i recettori FcyRs attivatori/inibitori, accrescendo così in misura sensibile la citotossicità cellulo-mediata anticorpo-dipendente (ADCC) e di conseguenza la relativa piattaforma DART (Dual-Affinity Re-Targeting). L’azienda ritiene che tale piattaforma abbia superato le sfide comportate dall’instabilità dei composti e dalle brevi emivite incontrate da altri anticorpi a duplice specificità (dual-specific) grazie all’incorporazione di legami disolfuro covalenti e sequenze di amminoacidi particolari che consentono l’accoppiamento efficiente delle catene della molecola DART. Ciò si traduce in una struttura che si contraddistingue per una migliore realizzabilità sul piano produttivo e una migliore stabilità strutturale a lungo termine, nonché per la capacità di personalizzazione delle emivite delle mole-cole DART in funzione delle esigenze cliniche. Nel 2020 l’azienda auspica sia di presen-tare richiesta e ottenere l’approvazione per il suo primo prodotto, Margetuximab, specifico per il cancro metastatico HER2+ della mammella, sia di pubblicare risultati di Fase II per vari preparati anticancro presenti nella sua pipeline.

2.6%

Moderna

leggi di più

Moderna

2.6%

Moderna è una società all’avanguardia nello sviluppo di una nuova classe di farmaci basati su RNA messaggero. Moderna è recentemente salita agli onori della cronaca grazie a un’IPO da record, che a dicembre 2018 le ha permesso di raccogliere oltre USD 600 milioni. Una parte considerevole del capitale complessivo di USD 3.0 miliardi raccolto dal lancio nel 2011 è stata investita in una piattaforma tecnologica mRNA oggi leader di mercato, utilizzata per portare in tempi rapidi i farmaci candidati all’approvazione nella fase di sviluppo clinico su un ampio fronte di applicazioni terapeutiche e profilattiche. La pipeline comprende attualmente oltre 20 candidati in via di sviluppo, di cui 10 in fase clinica, per vaccini e terapie basati su mRNA in vari ambiti terapeutici. Moderna ha recentemente presentato importanti dati di derisking per il proprio programma vaccinale CMV e per un anticorpo a mRNA codificato contro la chikungunya come surrogato per una richiesta di omologazione per malattia rara.  A nostro parere, i programmi chiave che diffonderanno dati clinici nel medio periodo comprendono rare patologie a carico del fegato (acidemia metilmalonica (MMA) e acidemia propionica (PPA)), vaccini proprietari per infezioni congenite da citomegalovirus (CMV), metapneumovirus umano (hMPV) e virus parainfluenzale di tipo 3 (PIV3), il cocktail di citochine OX40L+IL23+IL36 gamma somministrato con iniezione intratumorale, nonché un vaccino personalizzato contro il cancro. Sono inoltre attesi dati iniziali di Fase II per il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) durante gli interventi chirurgici di bypass aortocoronarico (CABG).

0.5%

Molecular Templates

leggi di più

Molecular Templates

0.5%

Molecular Templates è un’azienda con principi attivi in fase di sviluppo nel settore dell’oncologia ed è impegnata nella scoperta e nello sviluppo di sostanze terapeutiche biologiche mirate. La piattaforma tecnologica proprietaria di sviluppo dei farmaci, nota come Engineered Toxin Bodies (ETB), rappresenta una nuova classe di terapia biotech mirata, con proprietà biologiche uniche. Gli ETB sono attivi attraverso un innovativo meccanismo di azione intracellulare unico nel suo genere, ovvero l’inattivazione enzimatica e permanente del ribosoma e la sua successiva distruzione. I dati in vitro e clinici hanno dimostrato che l’attività degli ETB non è inibita né da meccanismi generalizzati di chemo-resistenza, né da anticorpi neutralizzanti antifarmaco (contro la tossina). Gli ETB possono indurre un’internalizzazione nelle cellule addirittura contro target non-internalizzanti o scarsamente internalizzanti. Tale internalizzazione forzata espande l’universo dei recettori extracellulari che possono essere individuati come target per l’uccisione diretta delle cellule. MT-3724, il preparato di punta dell’azienda candidato all’approvazione, è un’immunotossina che adotta come target l’antigene di superficie CD20 presente in un ampio ventaglio di tipologie di linfomi e leucemie. Altri preparati in fase di sviluppo clinico comprendono i target CD38 (in collaborazione con Takeda), HER2 e PDL-1 (entro la fine del 2020).

2.1%

Myovant Sciences

leggi di più

Myovant Sciences

2.1%

Myovant è una società biofarmaceutica le cui attività sono incentrate sull’endocrinologia nella salute femminile e maschile. Il suo candidato di punta Relugolix è un antagonista dell’ormone GnRH ad assunzione orale attualmente in Fase III per l’endometriosi. Dati di Fase III positivi sono stati annunciati anche per le indicazioni di fibroma uterino e cancro prostatico in stadio avanzato. L’endometriosi è una malattia in cui parte dell’endometrio cresce al di fuori dell’utero e può essere accompagnata da dolore acuto, dispareunia e sanguinamento. I fibromi uterini sono una condizione medica che può comportare mestruazioni dolorose e sanguinamento eccessivo, con potenziale asportazione chirurgica dell’utero. Il cancro prostatico in stadio avanzato è un tumore della prostata che continua a proliferare nonostante la castrazione e/o la radioterapia. Il partner di Myovant, Takeda, ha annunciato dati positivi per due studi di Fase III nella terapia del fibroma uterino nelle donne giapponesi, a ulteriore riprova del meccanismo di efficacia di Relugolix. Prevediamo che i dati dei due studi di Fase III per l’endometriosi saranno pubblicati a inizio 2020. Myovant detiene i diritti mondiali sul farmaco (Asia esclusa).

2.5%

Myokardia

leggi di più

Myokardia

2.5%

Myokardia è una delle poche aziende biotech a piccola dimensione attiva nel segmento delle malattie cardiovascolari. L’azienda sta inizialmente concentrando le proprie attività sulla terapia delle cardiomiopatie ereditarie, un gruppo di forme rare a origine genetica di insufficienze cardiache derivanti da difetti biomeccanici nella contrazione del miocardio. Il preparato in fase più avanzata di sviluppo nella pipeline di Myokardia è mavacamtem, un inibitore allosterico della funzione cardiaca beta-miosina attualmente studiato nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM). L’azienda ha pubblicato interessanti risultati di Fase II, che mostrano non solo un miglioramento diretto dei marker biologici (riduzione fino al 15% nella frazione di eiezione, riduzione fino al 90% nel gradiente LVOT), ma anche un incremento fino al 17% nella capacità di esercizio e un miglioramento dei sintomi (in media, incremento di una classe NYHA). Uno studio singolo di Fase III incentrato sulla capacità di esercizio e sul miglioramento dei sintomi è stato avviato e la diffusione dei suoi risultati è attesa per l’inizio del 2020. Inoltre l’azienda porta avanti sia lo sviluppo di mavacamtem nella HCM non ostruttiva, sia il proprio secondo principio attivo (MYK-491), specifico per la terapia della cardio-miopatia dilatativa (DCM).

1.6%

Nektar Therapeutics

leggi di più

Nektar Therapeutics

1.6%

Nektar Therapeutics concentra le proprie attività sullo sviluppo di farmaci innovativi nei campi di oncologia, malattie autoimmuni e terapia del dolore cronico. Il prodotto di maggiore rilievo nella sua pipeline di sviluppo è NKTR-214, un agonista CD122 concepito per conseguire un’efficacia maggiore, una migliore sicurezza e una posologia ottimizzata rispetto alla molecola IL-2, che invece presenta caratteristiche di profarmaco e un’elevata frequenza di segnalazione di reazioni avverse. I risultati iniziali della componente di incremento dei dosaggi dello studio di Fase I/II su NKTR-214 in abbinamento con l’inibitore della PD1 Opdivo, nonché i dati provenienti da una coorte supplementare di pazienti affetti da melanoma hanno dato dimostrazione di efficacia e di un profilo di sicurezza favorevole. Nella fattispecie, si è registrato un tasso di risposta complessivo del 53% e un tasso di risposta completo del 24% nei pazienti sottoposti a terapia di prima linea per il melanoma con la combinazione di farmaci. Risultati incoraggianti sono provenuti anche per le indicazioni di cancro a carico di rene e vescica, e dati da coorti più ampie di pazienti affetti da tali forme tumorali sono attesi per il 2020. Nel frattempo è in corso in collaborazione con il partner Bristol-Myers un ampio programma pivotale su questi tumori e attendiamo i primi risultati per l’indicazione del melanoma entro fine 2020.

9.5%

Neurocrine Biosciences

leggi di più

Neurocrine Biosciences

9.5%

Neurocrine è una società biofarmaceutica le cui attività sono incentrate sulla salute della donna e sulle patologie legate al sistema nervoso centrale (SNC). Neurocrine ha ottenuto l’omologazione per Ingrezza (Valbenazine) per l’indicazione della discinesia tardiva a metà 2017 e in seguito ha lanciato il prodotto negli USA, con una crescita costante trainata dalla domanda sottostante di pazienti e medici curanti. La discinesia tardiva è una condizione medica in cui i pazienti presentano movimenti involontari incontrollabili. Il secondo prodotto dell’azienda è Elagolix, un antagonista dell’ormone GnRH ad assunzione orale sviluppato in collaborazione con Abbvie e approvato per l’endometriosi, mentre l’omologazione per l’indicazione del fibroma uterino è attesa per il secondo trimestre 2020. L’endometriosi è una malattia in cui parte dell’endometrio cresce al di fuori dell’utero e può essere accompagnata da dolore acuto, dispareunia e sanguinamento. I fibromi uterini sono una condizione medica che può comportare mestruazioni dolorose e sanguinamento eccessivo, con potenziale asportazione chirurgica dell’utero. Neurocrine ha in corso anche una collaborazione con Voyager per la terapia del morbo di Parkinson e altre indicazioni neurologiche.

3.8%

Radius Health

leggi di più

Radius Health

3.8%

Radius Health commercializza attualmente Tymlos (abaloparatide), un analogo sintetico della PTHrP umana. L’azione più rapida di Tymlos e la riduzione della percentuale di fratture in distretti diversi dalla colonna vertebrale, quali l’anca e il polso, conferiscono al farmaco una differenziazione da Forteo di Eli Lilly e gli hanno consentito di conquistare costantemente significative quote di mercato. Radius ha ottenuto l’approvazione di Tymlos nel 2017 e prevediamo che il 2020 sarà un anno di costante crescita per il farmaco, a livello di rimborsabilità così come di operatività della pipeline. Soprattutto, Radius sta sviluppando una formulazione somministrabile tramite cerotto transdermico, la quale potrebbe migliorare notevolmente i risultati ottenuti nelle donne affette da osteoporosi. I dati della formulazione transdermica finora presentati hanno evidenziato un miglioramento significativo in termini di profilo e prevediamo la diffusione dei dati di uno studio pivotale nella seconda metà del 2021. Elacestrant, un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERD), si trova in Fase III di sviluppo per l’indicazione terapeutica del carcinoma mammario positivo al recettore degli estrogeni. L’azienda sta attualmente conducendo colloqui in fase avanzata con partner potenziali e prevede un’uscita a breve termine dal segmento dell’oncologia al fine di rafforzare la propria focalizzazione su endocrinologia e salute delle ossa.

2.5%

Sage Therapeutics

leggi di più

Sage Therapeutics

2.5%

Sage Therapeutics è un’azienda biofarmaceutica con preparati in fase clinica, specializzata nello sviluppo di terapie per il trattamento di malattie del sistema nervoso centrale per le quali utilizza una piattaforma proprietaria incentrata sul recettore GABA-A. Il preparato di punta dell’azienda, Zulresso (brexanolone), è stato approvato nel 2019 come terapia endovenosa della depressione post-parto (DPP). Zulresso ha evidenziato un’efficacia rapida e duratura, distinguendosi così da tutte le classi di farmaci attualmente utilizzati nel campo della depressione e dei disordini dell’umore. Sage lavora inoltre allo sviluppo di una versione evoluta di Zulresso, SAGE-217, con dati positivi di Fase III nella DPP, oltre a ricevere il supporto di uno studio di Fase II con esito positivo nella terapia del disturbo depressivo maggiore (MDD). I dati di vari studi di Fase III attualmente in corso nel MMD sono attesi per il biennio 2020/21, in seguito, l’azienda potrebbe presentare una domanda completa per l’omologazione di entrambe le indicazioni DPP e MDD. Sage dispone di varie linee di sviluppo nei campi di neurologia e neuropsichiatria; in particolare, il preparato SAGE-324 è in corso di studio per le indicazioni di tremore essenziale, epilessia e morbo di Parkinson, mentre SAGE-718 è oggetto di uno studio di Fase I per i disturbi cognitivi e la malattia di Huntington.

0.9%

Sangamo Therapeutics

leggi di più

Sangamo Therapeutics

0.9%

Sangamo Therapeutics è posizionata in maniera unica e univoca come lo sviluppatore pressoché esclusivo dell’editing genomico basato sulla nucleasi a dita di zinco (ZFN). Dopo le delusioni iniziali riscontrate con le applicazioni in vivo della ZFN, l’azienda ha differito il riavvio degli studi clinici per ZFN 2.0 alla fine del 2020. Il preparato di punta di Sangamo è ora un approccio classico alla terapia genica per l’emofilia A (studio di Fase III avviato con Pfizer) grazie al know-how di formulazione acquisito dall’azienda durante lo sviluppo di ZFN (capside AAV6 con promotore/genoma AAV2), seguito da un programma clinico di proprietà esclusiva per la malattia di Fabry. Ulteriori opzionalità derivanti da progetti di partnership includono le collaborazioni ex vivo con Sanofi (anemia drepanocitica e beta talassemia) e con Kite (CAR-T allogeniche), una regolazione genica mediante ZFP senza nucleasi (Shire e Pfizer), nonché un programma CAR-Treg di proprietà esclusiva denominato Tx-200 nei trapianti di reni.

1.0%

Scholar Rock

leggi di più

Scholar Rock

1.0%

Scholar Rock è un’azienda biotech dotata di una piattaforma basata sulla comprensione dell’attivazione extracellulare dei fattori di crescita. Attaccando con anticorpi specifici le forme pro e latenti dei fattori di crescita e non il fattore attivo/maturo (visto l’alto grado di similarità nelle sequenze di aminoacidi nei siti attivi in tutta la superfamiglia dei fattori di crescita trasformante beta – TGF-beta), l’azienda ritiene di poter evitare le tossicità fuori target che storicamente hanno afflitto questo campo. Il suo composto di punta è SRK-015, un anticorpo monoclonale che agisce sulla promiostatina e sulla miostatina latente, concepito per inibire l’attivazione della miostatina e quindi promuovere la funzione e la crescita muscolare. L’indicazione iniziale è l’atrofia muscolare spinale a esordio tardivo (tipo 2 e 3), in cui il preparato può essere impiegato potenzialmente in combinazione con Spinraza e altri farmaci, in quanto il suo meccanismo è complementare e non concorrente. I dati proof-of-concept intermedi di Fase II sono stati positivi, e ulteriori dati sono attesi per il 2020. La tecnologia della piattaforma si concentra sul TGF-beta 1 anche nel campo terapeutico dell’immuno-oncologia e in quello della fibrosi. Per le indicazioni della fibrosi è stata stretta una collaborazione con Gilead. Lo studio in ambito oncologico prenderà il via nel 2020.

7.5%

Vertex Pharmaceuticals

leggi di più

Vertex Pharmaceuticals

7.5%

Vertex è una società cui ambito terapeutico è rappresentato dal trattamento della fibrosi cistica. Il potenziatore Kalydeco della proteina CFTR è stato lanciato sul mercato nel 2012 negli USA e in Europa per un sottogruppo di pazienti con fibrosi cistica (FC). Sebbene l’opportunità di mercato iniziale sia limitata a circa il 5% della popolazione di pazienti, riteniamo che le vendite potrebbero superare la soglia di USD 1.0 miliardo con l’inclusione nel portafoglio di indicazioni terapeutiche anche di altri piccoli gruppi di pazienti. I risultati positivi pubblicati a giugno 2014 per gli studi di Fase III condotti sulla combinazione di Kalydeco e VX-809, correttore della proteina CFTR, hanno consentito a Vertex di iniziare nel 2015 a rivolgersi negli USA e in Europa a circa il 45% dei pazienti omozigoti per la forma più comune di mutazione. Con l’inclusione di questa indicazione terapeutica, prevediamo che le vendite di Kalydeco e della combinazione Kalydeco/VX-809 si attesteranno attorno a USD 4.0 miliardi. L’azienda ha inoltre messo a punto dei correttori che possono essere a loro volta combinati con Kalydeco e VX-661 al fine di soddisfare i restanti pazienti eterozigoti per la mutazione. I dati di studi di Fase III sono stati positivi e un regime terapeutico di tripla combinazione ha ottenuto l’approvazione nel 2019, facendo lievitare l’opportunità di mercato totale per i prodotti per la FC a oltre USD 10 miliardi.

1.0%

Voyager Therapeutics

leggi di più

Voyager Therapeutics

1.0%

Voyager è una società biotecnologica con preparati in fase clinica, specializzata nello sviluppo di innovative terapie genetiche mirate per le patologie del sistema nervoso centrale. VY-AADC, il preparato di punta dell’azienda sviluppato in collaborazione con Neurocrine, è una terapia genica basata su virus adeno-associati (AAV) finalizzata a migliorare l’espressione dell’enzima responsabile per la conversione della levodopa in dopamina (AADC, decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici) nel cervello dei pazienti con morbo di Parkinson. Il progetto VY-AADC sta attualmente selezionando pazienti per un test di Fase II che fungerà come il primo dei due studi sham-controllati funzionali all’omologazione. UnaFase III, il cui avvio è previsto nel 2020, fungerà poi da secondo studio pivotale. L’azienda sta inoltre sviluppando altri vettori AAV di proprietà  che perseguono un ampio ventaglio di effetti, quali il miglioramento dell’ espressione di un gene chiave nell’atassia di Friedreich, la veicolazione di anticorpi mo-noclonali o il silenziamento/la soppressione di geni attraverso l’impiego di veicolazio-ne microRNA in malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) familiare monogenica SOD1 e la malattia di Huntington. Il motore di scoperta di Voyager ha generato programmi in cinque indicazioni per il sistema nervoso centrale e l’azienda ha costruito un impianto proprietario all’avanguardia per la produzione di vettori AAV.

0.5%

Wave Life Sciences

leggi di più

Wave Life Sciences

0.5%

Wave è un’azienda leader nel segmento della stereochimica e pone la propria enfasi in via prioritaria sugli oligonucleotidi antisense (ASO) e sul salto dell’esone (exon skipping). Semplificando, la stereochimica verte sulla struttura tridimensionale di una molecola e sul modo in cui ciò influenza le sue proprietà chimiche. Gli attuali ASO possono contenere da centinaia fino a centinaia di migliaia di enantiomeri («stereoisomeri»), molti dei quali non solo non contribuiscono all’efficacia, ma possono essere anche  causa di tossicità. Wave è in grado di ingegnerizzarne le molecole individuali («stereo-pure») in modo specifico affinché contengano le proprietà desiderate, al fine di accrescere l’efficacia e minimizzare la tossicità. Il prodotto di punta dell’azienda si trova attualmente in Fase I/II per la malattia di Huntington e si concentra su un punto di mutazione molto specifico per sopprimere la proteina mutante. I dati proof-of-concept avvalorano un profilo di sicurezza ben delineato e una netta focalizzazione sul target, anche se dosaggi più elevati saranno aggiunti allo studio di Fase I/II. Il secondo programma di Wave, incentrato sulla distrofia muscolare di Duchenne (DMD), è stato in-vece dismesso.

Tutti i commenti al 31 dicembre 2018 o dall'inizio del investimento.

Latest News

Communicati di stampa / 19.03.2020

L’Assemblea generale di BB Biotech AG approva tutte le proposte