Nostre partecipazioni

4.3%

Agios Pharmaceuticals

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Agios Pharmaceuticals

4.3%

I due programmi oncologici in fase più avanzata di Agios Pharmaceuticals sono focalizzati sulle mutazioni degli enzimi isocitrato deidrogenasi 1 e 2 (IDH1 e IDH2), coinvolti nei meccanismi di formazione dei tumori ematologici e solidi. I dati relativi a Idhifa (AG-221), l’inibitore dell’IDH2, sono apparsi incoraggianti e, grazie all’elevato tasso di risposta e del gruppo ben definito di pazienti che ne traggono beneficio, il farmaco ha ottenuto un’approvazione accelerata ad agosto 2017. Stimiamo per Idhifa un’opportunità di mercato su scala globale pari a USD 750 milioni nel segmento della leucemia mieloide acuta (LMA). Celgene detiene i diritti mondiali sul farmaco e Agios riceverà pagamenti milestone, nonché royalty stimate nel 15% del fatturato. Anche i dati per AG-120, l’inibitore dell’IDH1 specifico per il trattamento della LMA, sono stati molto promettenti e il prodotto è stato approvato a luglio 2018. I risultati per AG-120 nei tumori solidi rari non sono stati incoraggianti come auspicato e prevediamo quindi uno scarso potenziale di ricavi per queste indicazioni terapeutiche nonostante la prosecuzione dello sviluppo clinico. Infine, la società sta sviluppando AG-348, un composto di nuova generazione per la terapia del deficit dell’enzima piruvato chinasi, che ha evidenziato promettenti dati «proof-of-concept» e per il quale sono in corso studi di Fase III.

2.3%

Akcea Therapeutics

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Akcea Therapeutics

2.3%

Akcea è una società scorporata da Ionis Pharmaceuticals specializzata nello sviluppo di farmaci antisense per la terapia di malattie rare. Il suo prodotto di punta è Tagsedi, lanciato a fine 2018 per la terapia dell’amiloidosi ereditaria da transtiretina, una grave malattia genetica rara. L’azienda ha ricevuto una lettera di risposta completa dalla FDA statunitense per Waylivra per la terapia della sindrome da chilomicronemia familiare, una rara patologia dislipidemica, e sta definendo un iter di ulteriore sviluppo con la FDA. Akcea vanta inoltre una pipeline di prodotti lipidici basati sulla sua tecnologia LICA, che consente un dosaggio molto più basso a fronte di una maggiore efficacia. Il preparato ANGPTL3-Lrx è oggetto di uno studio di Fase I/II per la terapia di iperlipidemie rare e viene sottoposto anche a una valutazione per le steatosi epatiche quali NAFLD e NASH. Akcea ha anche due programmi LICA in collaborazione con Novartis per malattie di più ampia diffusione, ossia APO(a)-Lrx e APOCIII-Lrx per i pazienti con fattori di rischio elevato di patologie cardiovascolari. Ionis rimane un azionista di maggioranza nella società.

0.9%

Alder Biopharmaceuticals

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Alder Biopharmaceuticals

0.9%

Alder è un’azienda con preparati già in fase di sviluppo clinico, provvista di una piattaforma ampia e diversificata per la scoperta e la selezione di anticorpi dotati del potenziale per massimizzare l’efficacia in varie indicazioni terapeutiche, incluse le patologie di tipo infiammatorio e neurologico. Il suo candidato clinico eptinezumab è un anticorpo che inibisce il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), un target molecolare ben validato di cui è dimostrata la capacità di indurre attacchi di emicrania. Eptinezumab ha recentemente ultimato test clinici di Fase III per la prevenzione sia delle emicranie croniche, sia di quelle episodiche frequenti. I dati sono stati estremamente significativi e si distinguono per il conseguimento di un’efficacia rapida, solida e duratura. Alder è l’unica azienda con un agente terapeutico anti-CGRP potenzialmente commercializzabile come formulazione endovena a lungo termine, somministrata in regime ambulatoriale da parte dei neurologi – sarebbe infatti sufficiente un’infusione con frequenza trimestrale, a fronte delle iniezioni subcutanee autosomministrate a casa con cadenza mensile o quindicinale. L’azienda prevede di presentare una richiesta di approvazione alla FDA a inizio 2019.

4.1%

Alexion Pharmaceuticals

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Alexion Pharmaceuticals

4.1%

Alexion è un’azienda specializzata nello sviluppo di farmaci per la terapia di malattie rare. Il suo prodotto di punta, Soliris, è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa nel 2007 per il trattamento dell’emoglobinuria parossistica notturna (EPN) e prevediamo che le vendite per tale indicazione raggiungeranno circa USD 2.0 miliardi. La sindrome emolitico-uremica atipica (SEUa) è la successiva indicazione terapeutica per la quale il farmaco è stato approvato negli USA e in Europa nel 2011. Stimiamo che ciò apporti a Soliris un’ulteriore opportunità di mercato superiore a USD 2.0 miliardi. Altre indicazioni hanno il potenziale per generare ulteriori vendite per USD 1.0 a 2.0 miliardi. Alexion ha già in fase avanzata di sviluppo ALXN-1210, un Soliris di nuova generazione, che ha registrato risultati positivi di Fase III. A marzo 2015 la società ha chiesto e ottenuto l’approvazione per Asfotase Alfa, e le vendite finora realizzate hanno superato le previsioni. Grazie all’acquisizione di Synageva effettuata a maggio 2015, Alexion ha inoltre ottenuto il farmaco Kanuma per il trattamento della deficienza di lipasi acida lisosomiale (LAL) e, sebbene il ritmo di lancio sia stato piuttosto lento, il prodotto sembra avviato a contribuire in maniera più incisiva al fatturato complessivo. Nel 2018, con l’acquisizione di Wilson Therapeutics e Syntimmune l’azienda è entrata in possesso di due società specializzate nel campo delle malattie rare.

3.7%

Alnylam Pharmaceuticals

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Alnylam Pharmaceuticals

3.7%

Alnylam Pharmaceuticals è un’azienda leader di mercato nel segmento degli agenti terapeutici basati sull’interferenza dell’RNA (RNAi). Questo approccio consente un blocco specifico della sintesi di determinate proteine patogene. La sua prima terapia commercializzata, Onpattro (patisiran), è stata approvata nel 2018 per l’amiloidosi TTR, una rara e grave malattia che si verifica nei pazienti a cui è stata diagnosticata una polineuropatia amiloide familiare (FAP). Oltre a Onpattro, Alnylam vanta una pipeline ampiamente diversificata di candidati all’approvazione, all’interno della quale quattro programmi hanno già raggiunto la fase clinica. In questo novero sono inclusi anche Fitusiran, che adotta un approccio rivoluzionario nella terapia dell’emofilia e di patologie rare di sanguinamento, Givosiran per il trattamento della porfiria epatica acuta e Lumisiran, a cui è stato riconosciuto lo stato di terapia rivoluzionaria (breakthrough) per l’iperossaluria primaria. Alnylam continua a portare avanti la collaborazione con The Medicines Company nello sviluppo congiunto di inclisiran in studi di Fase III volti a indagare il blocco della PCSK9 attraverso l’RNAi nella terapia dell’ipercolesterolemia. I dati finora disponibili supportano una somministrazione subcutanea trimestrale o eventualmente semestrale, con chiari vantaggi rispetto alle terapie anti-PCSK9 basate su altri anticorpi.

2.7%

Argenx

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Argenx

2.7%

Argenx è una società small cap belga attiva nel comparto biotech con prodotti in fase di sviluppo clinico – segnatamente terapie basate su anticorpi messe a punto attraverso le sue molteplici piattaforme specifiche. L’azienda ha un ventaglio di farmaci candidati all’approvazione in fase medio-avanzata di sviluppo clinico; in particolare, il suo preparato di punta è ARGX-113 (efgartigimod). Questa molecola ha dato prova di efficacia in uno studio «proof of concept» di Fase II su due patologie autoimmuni mediate da anticorpi IgG (miastenia grave e porpora trombocitopenica idiomatica); attualmente sono inoltre in fase di valutazione due ulteriori indicazioni terapeutiche (pemfigo volgare e polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante). Importanti risultati clinici per questo programma sono attesi nei prossimi 12 a 18 mesi. Il profilo dell’azienda è ottimizzato da un bilancio solido e da un management di grande esperienza. Argenx può essere considerata un’azienda specializzata in piattaforme basate su anticorpi e focalizzata su percorsi scientifici innovativi per indicazioni con esigenze mediche ampiamente non soddisfatte e scarsi livelli di concorrenza e innovazione negli ultimi decenni.

0.5%

Audentes

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Audentes

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Audentes è una società specializzata in terapia genica con due programmi già in fase clinica. Il prodotto di punta di Audentes è AT132, attualmente in Fase I/II per la terapia della miopatia miotubulare legata all’X (XLMTM). Il secondo composto in fase clinica è AT342, in Fase I/II per la terapia della sindrome di Crigler-Najjar (CN), sebbene sussista una necessità di somministrazione a dosaggi più elevati in quanto i primi dati dei pazienti hanno evidenziato un ritorno alla baseline a seguito di una riduzione nel target. Oltre a questi due preparati principali, Audentes dispone di altri due composti in fase preclinica e di un ulteriore principio attivo ancora da denominare. Alla luce dei dati finora riscontrati con i preparati di punta, l’azienda concorderà ora il percorso normativo con la FDA statunitense e presenterà i relativi dati, che ad oggi riteniamo «proof of concept», mentre la principale problematica verte sulla durata dell’effetto. La struttura di produzione dispone di bioreattori da 2 500 litri, con ulteriori risorse fino a 5 000 litri. Le stesse condizioni in termini di processo, struttura e dimensioni sono state impiegate fin dall’inizio – un fattore molto importante nell’iter normativo. Il processo di manifattura utilizza una coltura di cellule di mammifero in sospensione senza siero, che consente una maggiore scalabilità rispetto alle colture aderenti.

4.7%

Celgene

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Celgene

4.7%

Celgene è specializzata nel segmento delle malattie oncologiche e infiammatorie e vanta fondamentali molto solidi e prospettive positive a lungo termine in virtù sia di prodotti come Revlimid, Pomalyst, Otezla sia della sua cospicua pipeline di prodotti in fase iniziale di sviluppo. Prevediamo che i ricavi di Revlimid negli USA continueranno a crescere fino alla perdita dell’esclusiva nel 2024/25, grazie agli effetti combinati di maggiore prevalenza, penetrazione e durata del trattamento. L’acquisizione di Receptos da parte di Celgene ha consentito di ampliare ben oltre Otezla la gamma di prodotti negli ambiti terapeutici di infiammazioni e immunologia; è stato infatti ottenuto l’accesso a ozanimod, per il quale è attesa verso la fine dell’anno l’omologazione per la sclerosi multipla e che continua a essere sviluppato per le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD). L’acquisizione di Juno da parte di Celgene nel 2018 e la collaborazione strategica con Bluebird hanno consentito all’azienda di affermarsi come un leader in ambito CAR-T. A gennaio 2019 Bristol-Myers Squibb ha sottoscritto un accordo definitivo di fusione finalizzato all’acquisizione di Celgene con una transazione in contanti e azioni per un controvalore di circa USD 74 miliardi. L’operazione dovrebbe essere perfezionata nel terzo trimestre di quest’anno.

0.2%

Cidara Therapeutics

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Cidara Therapeutics

0.2%

Cidara è un’azienda biotecnologica che concentra le proprie attività sulla messa a punto di farmaci per il trattamento di infezioni microbiche resistenti e acute. Il suo prodotto di punta, Rezafungin (oggetto di uno studio di Fase II per l’indicazione terapeutica della candidemia e della candidosi invasiva) appartiene alla classe di antimicotici delle echinocandine, ma è dosato come un’iniezione monosettimanale, a fronte della frequenza giornaliera delle attuali echinocandine. Ciò consentirebbe di trattare i pazienti con i migliori farmaci antimicotici in regime ambulatoriale, peraltro a fronte di benefici significativi sia per i pazienti stessi che per il sistema sanitario. I dati iniziali di Fase I hanno evidenziato un solido profilo di sicurezza, confermando il potenziale del regime di dosaggio monosettimanale. La pubblicazione dei dati è attesa per l’inizio del 2018. A seguito di una riunione costruttiva con la FDA, nel 2018 avrà inizio uno studio di Fase III di portata inferiore alle attese, di pari passo con uno studio di profilassi nei pazienti che hanno subito un trapianto di midollo osseo. Infine, Cidara è l’unica azienda che lavora allo sviluppo di una piattaforma immunoterapeutica per il trattamento delle infezioni acute.

5.0%

Esperion Therapeutics

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Esperion Therapeutics

5.0%

Esperion Therapeutics concentra le proprie attività sullo sviluppo di preparati per il trattamento delle patologie cardio-metaboliche. L’acido bempedoico è l’unico preparato dell’azienda in fase clinica e ha ora ultimato il proprio programma registrativo di Fase III. L’acido bempedoico ha evidenziato livelli di riduzione del colesterolo LDL di circa il 20% come integrazione delle statine, fino al 30% in caso di utilizzo come monoterapia e fino al 50% in caso di impiego in combinazione con ezetimibe. A differenza degli anticorpi PCSK9 somministrati per via sottocutanea di recente approvazione, l’acido bempedoico offre una pratica e più economica soluzione orale in un’unica somministrazione giornaliera. Parallelamente, Esperion presenterà una domanda di registrazione di nuovo farmaco (NDA) per una combinazione a dosaggio fisso con ezetimibe. I mercati primari di sbocco per la monoterapia e per il trattamento di combinazione a dosaggio fisso saranno la popolazione intollerante alle statine nonché, come terapia aggiuntiva, i pazienti i cui livelli di colesterolo LDL non vengono tenuti sufficientemente sotto controllo con una statina a massima tolleranza. La presentazione delle domande di autorizzazione negli USA e in Europa è attesa rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre 2019.

1.8%

Exelixis

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Exelixis

1.8%

Exelixis è una società del comparto biotech che concentra le proprie attività nel segmento dell’oncologia. L’azienda vanta uno degli inibitori della tirosin-chinasi (TKI) più efficaci sul mercato. Cabozantinib è approvato per tutti gli stadi del carcinoma a cellule renali (CCR; cancro del rene). Inoltre, uno studio di Fase III sul trattamento di seconda linea del carcinoma epatocellulare (CEC; cancro al fegato) è stato concluso già prima del termine previsto in virtù del vantaggio di sopravvivenza positivo, e prevediamo che questa nuova indicazione apporterà ulteriore valore a Cabozantinib. Il farmaco è approvato anche per il carcinoma midollare della tiroide e, soprattutto, è attualmente oggetto di valutazione per varie indicazioni tumorali in combinazione con agenti immuno-oncologici – con potenziali ulteriori guadagni sostanziali di valore. Cobimetinib, un secondo TKI sviluppato da Exelixis in collaborazione con Roche, è già approvato per la terapia del melanoma metastatico. Infine, avendo raggiunto la soglia della redditività, Exelixis si trova ora in una situazione in cui può investire in modo più aggressivo nella propria pipeline interna, con creazione di ulteriore valore in prospettiva futura.

0.4%

G1 Therapeutics

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G1 Therapeutics

0.4%

G1 Therapeutics è una società biotecnologica a piccola capitalizzazione con preparati in fase clinica, la quale concentra le proprie attività sulla scoperta e lo sviluppo di principi attivi per la terapia del cancro. L’azienda vanta nella propria pipeline trilaciclib e G1T38, entrambi in fase di sviluppo clinico, due distinti inibitori selettivi delle chinasi 4/6 dipendenti da ciclina valutati entrambi in combinazione con regimi multipli di somministrazione. Mentre trilaciclib potrebbe affermarsi come il primo CDKi a essere utilizzato come principio attivo privo di effetti negativi a carico del midollo, il secondo preparato (G1T38) è un «fast follower» attualmente in fase di valutazione per indicazioni terapeutiche finora inesplorate dagli altri CDKi già sul mercato. Le solide fondamenta scientifiche, abbinate ai dati clinici disponibili e al comprovato meccanismo di efficacia, ci rendono fiduciosi che le molteplici pubblicazioni di dati attese nei prossimi dodici mesi in numerose indicazioni per entrambi i preparati confermeranno il rispettivo profilo clinico.

2.7%

Gilead

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Gilead

2.7%

Gilead sviluppa prevalentemente farmaci sia per il trattamento di malattie infettive, sia in ambito oncologico. Il primo prodotto, Viread, è stato lanciato nel 2001 e costitui-sce una componente chiave dei regimi terapeutici anti-HIV. Più recentemente, Gilead ha introdotto regimi terapeutici che comprendono la sostituzione di Viread, in modo da mantenere una leadership di mercato nel momento in cui Viread diventerà un far-maco generico. Il lancio di Hepsera e Viread ha consentito a Gilead di affermarsi come un protagonista di primo livello nel trattamento delle infezioni da epatite B. Grazie all’acquisto di Pharmasset, Gilead ha potuto imporsi come leader di mercato in un segmento da oltre USD 20 miliardi come quello dell’epatite C (HCV). Dopo le vendite record 2016 dei suoi prodotti di punta, Sovaldi e Harvoni abbiamo visto una brusca flessione e per i prossimi anni prevediamo un trend in ulteriore calo prevalentemente a causa del livello dei prezzi e della concorrenza. A ottobre 2017 l’azienda ha acquistato Kite Pharmaceuticals, leader nella terapia CAR-T. Il primo prodotto, Yescarta, è stato approvato a ottobre 2017 e prevediamo un’estensione delle indicazioni terapeutiche ad altre patologie ematologiche. Nel frattempo, per il 2019 sono attesi dati di Fase III su preparati candidati all’omologazione attualmente in fase di sviluppo per l’artrite reumatoide e la steatoepatite non alcolica (NASH).

3.9%

Halozyme Therapeutics

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Halozyme Therapeutics

3.9%

Halozyme Therapeutics è una società biofarmaceutica con un modello operativo costituito da due piattaforme. La prima, Enhanze, è basata su un ventaglio diversificato di partnership con aziende farmaceutiche che utilizzano il prodotto di Halozyme rHuPH20 per la produzione di formulazioni sottocutanee di terapie finora solo intravenose. L’azienda percepisce pagamenti iniziali, pagamenti milestone e un flusso continuo di royalty. I prodotti sviluppati in partnership comprendono campioni di vendite come Herceptin e Rituxan nonché prodotti futuri come Darzalex, Opdivo o AXLN-1210. La seconda piattaforma è basata su PegPH20, testato per la terapia del cancro al pan-creas in combinazione con chemioterapia, nonché in numerose altre forme di cancro in combinazione con Tecentriq, il preparato anti-PD-L1 di Roche. Per uno studio di Fase III nel cancro al pancreas è stata quasi conclusa la fase di reclutamento di pazienti, e i dati sull’endpoint della sopravvivenza complessiva sono attesi entro fine 2019.

7.8%

Incyte

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Incyte

7.8%

Incyte è un’azienda biotech specializzata in patologie di tipo ematologico, infiammatorio, nonché nella terapia dei tumori. Il suo prodotto di punta è Jakafi, un inibitore della chinasi JAK-2 ad assunzione orale che ha ottenuto l’omologazione per le indicazioni di mielofibrosi (MF) e policitemia vera (PV) rispettivamente nel 2011 e 2014. Stimiamo che le indicazioni di MF e PV rappresentino un’opportunità di mercato superiore a USD  3.0  miliardi negli USA e in Europa. Sono inoltre in corso studi di Fase III nella malattia del trapianto contro l’ospite (Graft-versus-Host-Disease – GvHD), i quali potrebbero apportare un fatturato aggiuntivo superiore a USD 500 milioni in caso di approvazione nel 2019. A novembre 2009 Novartis ha rilevato in licenza i diritti di Jakafi al di fuori degli USA. Un inibitore della JAK-2 di seconda generazione, Baracitinib, ha evidenziato dati positivi in numerosi studi di Fase III per l’indicazione dell’artrite reumatoide, e il prodotto è stato lanciato nel 2018 con il nome di Olumiant. Incyte percepirà royalty dal partner Eli Lilly. Continuano inoltre i progressi su altri composti anticancro presenti nella pipeline di sviluppo, tra cui un inibitore del FGFR per il colangiocarcinoma e un inibitore c-met per il cancro al polmone.

1.9%

Intercept Pharmaceuticals

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Intercept Pharmaceuticals

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Intercept Pharmaceuticals è specializzata nello sviluppo di analoghi dell’acido biliare per la terapia delle epatopatie colestatiche. Questa classe di patologie comprende la steatoepatite non alcolica altamente prevalente (NASH), nonché malattie orfane quali la cirrosi biliare primitiva (PBC) e la colangite sclerosante primitiva (PSC). Il prodotto di punta di Intercept è Ocaliva, un innovativo agonista del recettore nucleare farnesoide X (FXR) approvato negli USA e in Europa per la PBC nel 2016. Come seconda indicazione terapeutica, peraltro molto più interessante sotto il profilo commerciale, Intercept ha altresì avviato uno studio pivotale per la NASH, i cui dati sono attesi per il primo semestre 2019. La NASH è una malattia correlata a uno stato di obesità e a una sindrome metabolica e presenta il potenziale per assumere proporzioni epidemiche nelle società occidentali ed emergenti nel corso dei prossimi anni; è previsto che entro il 2020 costituirà la principale causa di costosi trapianti di fegato e di cancro epatico. Poiché attualmente non è disponibile alcun farmaco approvato per questa patologia, sussiste una palese esigenza medica e farmacoeconomica non soddisfatta di nuove terapie. Ocaliva di Intercept è il farmaco in fase di sviluppo più avanzata per la terapia della NASH, nonché il primo a evidenziare un effetto antifibrotico sull’istologia del fegato.

0.8%

Intra-Cellular Therapies

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Intra-Cellular Therapies

0.8%

Intra-Cellular Therapies è un’azienda biotecnologica specializzata nello sviluppo di terapie per patologie a carico del sistema nervoso centrale. Il suo prodotto di punta candidato all’approvazione e di proprietà esclusiva è Lumateperone, un antagonista del recettore 5-HT2A della serotonina che modula altresì i trasportatori della dopamina e della serotonina, il quale a fine 2018 è stato oggetto di una richiesta di omologazione presso la FDA statunitense per il trattamento della schizofrenia. Lumateperone potrebbe evidenziare un profilo altamente differenziato rispetto ad altri antipsicotici in virtù della sua capacità di modulare simultaneamente pathway multipli dei neurotrasmettitori. Tale efficacia è stata dimostrata nel primo studio pivotale di Fase III dell’azienda, il quale ha evidenziato una solida efficacia e una sicurezza pari al placebo. Tollerabilità e compliance nelle attuali terapie per la schizofrenia sono fattori impegnativi a causa di un’ampia gamma di effetti collaterali a livello motorio e metabolico, verso i quali Lumateperone ha evidenziato le proprie caratteristiche di differenziazione. Intra-Cellular sta altresì valutando Lumateperone in due studi di Fase III per la terapia della depressione bipolare, la cui conclusione è attesa per il 2019. La società ha anche un inibitore PDE-1, ITI-214, in studi di Fase II al fine di valutarne l’efficacia nel morbo di Parkinson e in altre indicazioni terapeutiche.

15.1%

Ionis Pharmaceuticals

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Ionis Pharmaceuticals

15.1%

Ionis Pharmaceuticals è l’azienda leader nell’ambito dell’antisense, con oltre 40 principi attivi in fase di sviluppo che utilizzano questa tecnologia, la quale consente il controllo della produzione di proteine a livello genetico. L’attenzione e la strategia di investimento di BB Biotech sono incentrate sulla piattaforma tecnologica di Ionis, che ha dato prova di progressi significativi. Spinraza (in collaborazione con Biogen) è stato approvato a fine 2016 a seguito dell’esito positivo di due studi di Fase III nell’atrofia muscolare spinale e ha registrato una solida parabola di commercializzazione nel 2017 e nel 2018. Il farmaco Tegsedi, sviluppato in partnership con Akcea per l’indicazione della polineuropatia causata da amiloidosi ereditaria da transtiretina, è stato approvato negli USA e nell’UE nel 2018. In prospettiva futura, l’attenzione di BB Biotech è focalizzata sulle tecnologie di nuova generazione dell’azienda, quali  2.5 e LICA. Ionis si riconferma pertanto come un investimento importante e realmente innovativo all’ interno del portafoglio di partecipazioni.

0.6%

Kezar Life Sciences

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Kezar Life Sciences

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Kezar Life Sciences è un’azienda biotech con principi attivi in fase di sviluppo, che concentra le proprie attività su innovative sostanze terapeutiche micromolecolari focalizzate sull’inibizione dell’immunoproteasoma e specifiche per il trattamento dei disturbi autoimmuni. KZR-616, il principale candidato all’omologazione di Kezar, è attualmente oggetto di uno studio di Fase Ib sulla gradazione dei dosaggi in pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES) con o senza nefrite attiva. Dopo la conclusione di questo studio nel primo semestre 2019, l’azienda prevede di avviare quattro studi di Fase II nelle patologie autoimmuni con elevate esigenze mediche non soddisfatte, in cui gli inibitori del proteasoma come Velcade sono risultati efficaci ma troppo tossici per una terapia cronica.

1.3%

Macrogenics

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Macrogenics

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Macrogenics detiene un portafoglio con vari composti in fase di sviluppo clinico, generati grazie alla tecnologia proprietaria di ottimizzazione del Fc. Quest’ultima consente contemporaneamente di ridurre/incrementare il legame con i recettori FcyRs attivatori/inibitori, accrescendo così in misura sensibile la citotossicità cellulo-mediata anticorpo-dipendente (ADCC) e di conseguenza la relativa piattaforma DART (dual-affinity re-targeting). L’azienda ritiene che tale piattaforma abbia superato le sfide comportate dall’instabilità dei composti e dalle brevi emivite incontrate da altri anticorpi a duplice specificità (dual-specific) grazie all’incorporazione di legami disolfuro covalenti e sequenze di amminoacidi particolari che consentono l’accoppiamento efficiente delle catene della molecola DART. Ciò si traduce in una struttura che si contraddistingue per una migliore realizzabilità sul piano produttivo e una migliore stabilità strutturale a lungo termine, nonché per la capacità di personalizzazione delle emivite delle molecole DART in funzione delle esigenze cliniche. I dati provenienti dagli studi clinici su prodotti multipli sono attesi nell’arco dell’intero 2019.

2.3%

Moderna Therapeutics

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Moderna Therapeutics

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Moderna Therapeutics è all’avanguardia nello sviluppo di una nuova classe di farmaci basati su RNA messaggero. Moderna è recentemente salita agli onori della cronaca grazie a un’IPO da record, che a dicembre 2018 le ha permesso di raccogliere oltre USD 600 milioni. Una parte considerevole del capitale complessivo di USD 3.0 miliardi raccolto dal lancio nel 2011 è stata investita in una piattaforma tecnologica mRNA oggi leader di mercato, utilizzata per portare in tempi rapidi i farmaci candidati all’approvazione nella fase di sviluppo clinico su un ampio fronte di applicazioni terapeutiche e profilattiche. La pipeline comprende attualmente 21 candidati in via di sviluppo. A nostro parere, i programmi che sono di rilevanza fondamentale e che diffonderanno i relativi dati clinici nel corso dei prossimi anni comprendono rare patologie a carico del fegato (acidemia metilmalonica (MMA) e acidemia propionica (PPA), vaccini proprieta-ri per infezioni congenite da citomegalovirus (CMV), metapneumovirus umano (hMPV) e virus parainfluenzale di tipo 3 (PIV3), il cocktail di citochine OX40L+IL23+IL36 gamma somministrato con iniezione intratumorale, nonché un vaccino personalizzato contro il cancro. Sono inoltre attesi dati iniziali di Fase II per il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) durante gli interventi chirurgici di bypass aortocoronarico (CABG).

1.9%

Myovant Sciences

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Myovant Sciences

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Myovant è una società biofarmaceutica le cui attività sono incentrate sull’endocrinologia nella salute femminile e maschile. Il suo candidato di punta, Relugolix, è un antagonista dell’ormone GnRH ad assunzione orale attualmente in Fase III, in corso di sviluppo per tre indicazioni terapeutiche (endometriosi, fibroma uterino e cancro della prostata in stadio avanzato). L’endometriosi è una patologia in cui parte dell’endometrio cresce al di fuori dell’utero e può essere accompagnata da dolore acuto, dispareunia e sanguinamento. I fibromi uterini sono una condizione medica che può comportare mestruazioni dolorose e sanguinamento eccessivo, con potenziale asportazione chirurgica dell’utero. Il cancro prostatico in stadio avanzato è un tumore della prostata che continua a proliferare nonostante la castrazione e/o la radioterapia. Il partner di Myovant, Takeda, ha annunciato dati positivi per due studi di Fase III nella terapia del fibroma uterino nelle donne giapponesi, a ulteriore riprova del meccanismo di efficacia di Relugolix. Prevediamo che i dati di tutti i tre studi di Fase III saranno pubblicati negli USA nel 2019. Myovant detiene i diritti mondiali sul farmaco (Asia esclusa).

1.4%

Myokardia

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Myokardia

1.4%

Myokardia è una delle poche società biotech attive nel segmento delle malattie cardiovascolari. L’azienda sta inizialmente concentrando le proprie attività sulla terapia delle cardiomiopatie ereditarie, un gruppo di forme rare a origine genetica di insufficienze cardiache derivanti da difetti biomeccanici nella contrazione del miocardio. Il preparato in fase più avanzata di sviluppo nella pipeline di Myokardia è mavacamtem, un inibitore allosterico della funzione cardiaca beta-miosina attualmente studiato nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM o HoCM). Myokardia ha pubblicato risultati «proof of concept» che evidenziano non solo un miglioramento diretto a livello di marker biologici (riduzione della contrattilità cardiaca e del gradiente di ostruzione), ma anche progressi statisticamente significativi e clinicamente rilevanti a livello di capacità di esercizio e di miglioramento dei sintomi. Per un singolo studio di Fase III incentrato sulla capacità di esercizio e sul miglioramento dei sintomi è attesa la pubblicazione di dati nel 2020. Ulteriori studi, i cui dati sono attesi nel 2019, comprendono un’indagine «proof of concept» nella cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva sia per mavacamtem, sia per il secondo principio attivo dell’azienda (MYK-491 come attivatore della miosina, in collaborazione con Sanofi), attualmente in fase di sviluppo per i sottosegmenti fenotipicamente definiti dell’insufficienza cardiaca sistolica.

1.5%

Nektar Therapeutics

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Nektar Therapeutics

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Nektar Therapeutics concentra le proprie attività sullo sviluppo di farmaci innovativi nei campi di oncologia, malattie autoimmuni e terapia del dolore cronico. Il prodotto di maggiore rilievo nella sua pipeline di sviluppo è NKTR-214, un agonista CD122 concepito per conseguire un’efficacia maggiore, una migliore sicurezza e una posologia ottimizzata rispetto alla molecola IL-2. I risultati iniziali della componente di incremento dei dosaggi dello studio di Fase I/II su NKTR-214 in abbinamento con l’inibitore della PD1 Opdivo, nonché i dati provenienti da una coorte supplementare di pazienti affetti da melanoma, hanno dato dimostrazione di efficacia e di un profilo di sicurezza favorevole. Nella fattispecie, si è registrato un tasso di risposta complessivo del 53% e un tasso di risposta completo del 24% nei pazienti sottoposti a terapia di prima linea per il melanoma con la combinazione di farmaci. Risultati incoraggianti sono provenuti anche per le indicazioni di cancro a carico di rene, polmone e vescica, e dati da coorti più ampie di pazienti affetti da tali forme tumorali sono attesi per il 2019. Nel frattempo è in corso, in collaborazione con il partner Bristol-Myers, un ampio programma pivotale su questi tumori. I termini della cooperazione comprendono pagamenti iniziali complessivi per USD 1.85 miliardi, USD 1.8 miliardi al raggiungimento di potenziali milestone, nonché un accordo di condivisione di costi e utili.

7.6%

Neurocrine Biosciences

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Neurocrine Biosciences

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Neurocrine è una società biofarmaceutica le cui attività sono incentrate sulla salute della donna e sulle patologie legate al sistema nervoso centrale (SNC). Neurocrine ha ottenuto l’omologazione per Ingrezza (Valbenazine) per l’indicazione della discinesia tardiva a metà 2017 e in seguito ha lanciato il prodotto negli USA, con una crescita costante trainata dalla domanda sottostante di pazienti e medici curanti. La discinesia tardiva è una condizione medica in cui i pazienti presentano movimenti involontari incontrollabili. Il secondo prodotto dell’azienda è Elagolix, un antagonista dell’ormone GnRH ad assunzione orale approvato per l’endometriosi e i fibromi uterini. L’endometriosi è una malattia in cui parte dell’endometrio cresce al di fuori dell’utero e può essere accompagnata da dolore acuto, dispareunia e sanguinamento. I fibromi uterini sono una condizione potenzialmente caratterizzata da mestruazioni dolorose e sanguinamento eccessivo, e possono portare all’asportazione chirurgica dell’utero. Il partner di sviluppo AbbVie presenterà una domanda di omologazione per l’indicazione del fibroma uterino nel corso del 2019.

0.5%

Novavax

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Novavax

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Novavax è un’azienda specializzata nello sviluppo di vaccini innovativi. Il programma in fase più avanzata è un vaccino per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati e negli anziani. Il virus respiratorio sinciziale (RSV) provoca un’infezione a carico delle vie respiratorie che nelle suddette categorie di pazienti e nelle persone con sistema immunitario depresso può avere conseguenze fatali. In uno studio di Fase II in una platea di anziani, Novavax ha evidenziato che il suo vaccino riduce del 44% le infezioni sintomatiche e di oltre il 60% le infezioni gravi da RSV. Nel 2016 l’azienda ha tuttavia annunciato che lo studio di Fase III condotto su pazienti anziani ha avuto un esito negativo a causa di un tasso di eventi molto inferiore alle attese. Nello studio di Fase II nelle donne in gravidanza, Novavax ha dimostrato che gli anticorpi vengono trasmessi con efficacia dalla madre al feto. Un apposito studio di Fase III è stato avviato in un’ulteriore platea di donne in gravidanza e i primi dati sono attesi a inizio 2019. Nella propria pipeline, Novavax ha inoltre vaccini per l’influenza stagionale, l’ebola e l’influenza pandemica.

3.5%

Radius Health

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Radius Health

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Radius Health è un’azienda che concentra le proprie attività sulla salute della donna e sull’oncologia. L’azienda commercializza attualmente Tymlos (abaloparatide), un analogo sintetico della PTHrP umana. L’azione più rapida di Tymlos e la riduzione della percentuale di fratture in distretti diversi dalla colonna vertebrale, quali l’anca e il polso, conferiscono al farmaco una differenziazione da Forteo e dovrebbero dunque consentirgli di conquistare significative quote di mercato. Radius ha ottenuto l’approvazione di Tymlos nel 2017 e prevediamo che il 2019 sarà un anno di costante crescita per il farmaco, a livello di rimborsabilità così come di operatività della pipeline. Soprattutto, Radius sta sviluppando una formulazione somministrabile tramite cerotto transdermico, la quale potrebbe migliorare notevolmente i risultati ottenuti nelle donne affette da osteoporosi. I dati della formulazione transdermica finora presentati hanno evidenziato un miglioramento significativo in termini di profilo e prevediamo l’avvio di uno studio pivotale a metà 2019. L’azienda lavora inoltre su elacestrant, un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERD) in Fase III di sviluppo per l’indicazione terapeutica del carcinoma mammario positivo al recettore degli estrogeni. Elacestrant diversifica il portafoglio di Radius e ne rafforza l’enfasi nel campo della salute femminile.

0.8%

Regeneron Pharmaceuticals

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Regeneron Pharmaceuticals

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Il successo del campione di incassi Eylea costituisce il motore primario di crescita per l’azienda. Riteniamo che il trend di crescita a breve termine sia destinato a proseguire anche nel 2019, in quanto Eylea sta trovando un più ampio impiego nell’indicazione della degenerazione maculare senile umida e si espande nel segmento dell’edema maculare diabetico. Regeneron vanta una partnership con Bayer Healthcare per lo sviluppo, la commercializzazione e la vendita di Eylea al di fuori degli Stati Uniti. L’azienda ha stretto altresì una collaborazione con Sanofi, assieme alla quale ha commercializzato quattro prodotti e, soprattutto, con cui condivide un’ampia pipeline di attività che i due partner stanno sviluppando congiuntamente. Praluent, specifico per il trattamento dei livelli elevati di colesterolo, è omologato dalla FDA americana per la terapia dei pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote o con malattia cardiovascolare aterosclerotica clinica che necessitano di un’ulteriore riduzione dei livelli di colesterolo LDL. Kevzara è inoltre approvato per l’artrite reumatoide, Dupixent è commercializzato per la dermatite atopica e l’asma degli adulti e Libtayo è stato recentemente lanciato per l’indicazione del carcinoma cutaneo a cellule squamose in stadio avanzato. Regeneron ha in corso anche accordi di collaborazione con Intellia Therapeutics per portare avanti la tecnologia CRISPR/Cas di editing genetico.

4.2%

Sage Therapeutics

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Sage Therapeutics

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Sage Therapeutics è un’azienda biofarmaceutica con preparati già in fase clinica, specializzata nello sviluppo di terapie per il trattamento di malattie del sistema nervoso centrale per le quali utilizza una piattaforma proprietaria incentrata sul recettore GABA-A. Per il preparato di punta dell’azienda, Zulresso (brexanolone), è attesa l’approvazione a marzo 2019 come terapia endovenosa della depressione post-parto (DPP). Zulresso ha evidenziato un’efficacia rapida e duratura, distinguendosi così da tutte le classi di farmaci attualmente utilizzati nel campo della depressione e dei disordini dell’umore. Sage lavora inoltre allo sviluppo di una versione evoluta di Zulresso, denominata SAGE-217, che ha recentemente fornito dati positivi di Fase III nella DPP, oltre a ricevere il supporto di uno studio di Fase II con esito positivo nella terapia del disturbo depressivo maggiore (MDD). I dati di uno studio di Fase III attualmente in corso nel MMD sono attesi per il 2020; in seguito, l’azienda intende presentare una domanda completa per l’omologazione di entrambe le indicazioni DPP e MDD. Sage sta altresì valutando il preparato SAGE-217 per le indicazioni di tremore essenziale e Parkinson e conduce un programma NMDA con SAGE-718 per la terapia di varie indicazioni neurologiche orfane.

0.5%

Sangamo Therapeutics

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Sangamo Therapeutics

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Sangamo Therapeutics è posizionata in maniera unica e univoca come il titolare dominante e pressoché esclusivo della proprietà intellettuale per l’editing genomico basato sulla nucleasi a dita di zinco (ZFN ). Sul versante farmacologico, uno dei traguardi fondamentali conseguiti dal nuovo CEO è stato il molteplice miglioramento nella selettività della piattaforma ZFN (100x), spingendo i tagli off-target al di sotto del limite di rilevabilità e consentendo così all’azienda di condurre il primo studio clinico di editing genomico in vivo (MPS II). Sangamo persegue ora anche approcci di terapia genica di tipo classico attraverso il know-how in campo di formulazione (acquisito durante il processo di sviluppo ZFN) e grazie alla proprietà intellettuale relativa all’AAV2/6 (capside AAV6 con promotore/genoma AAV2), ovvero nell’emofilia A (studi di Fase I/II in corso) e nella malattia di Fabry (nuovo farmaco sperimentale – IND). Per Sangamo sarà essenziale sviluppare con successo la propria piattaforma ZFN in funzione dei suoi primi progetti proprietari (MPS I, MPS II, emofilia B) e, sulla base di tali elementi, impiegare queste versioni di ZFN o generazioni ancora più nuove in ulteriori applicazioni puntate sul locus dell’albumina epatica, cogliendo al contempo le occasioni offerte dai progetti in partnership (emofilia A con Pfizer, collaborazioni ex vivo con Bioverativ e Kite, regolazione genica mediante ZFP senza nucleasi con Shire e Pfizer).

0.9%

Scholar Rock

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Scholar Rock

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Scholar Rock è un’azienda biotech dotata di una piattaforma basata sulla comprensione dell’attivazione extracellulare dei fattori di crescita. Attaccando con anticorpi specifici le forme pro e latenti dei fattori di crescita e non il fattore attivo/maturo (visto l’alto grado di similarità nelle sequenze di aminoacidi nei siti attivi in tutta la superfamiglia dei fattori di crescita trasformante beta – TGF-beta), l’azienda ritiene di poter evitare le tossicità fuori target che storicamente hanno afflitto questo campo. Il suo composto di punta è SRK-015, un anticorpo monoclonale che agisce sulla promiostatina e sulla miostatina latente, concepito per inibire l’attivazione della miostatina e quindi promuovere la funzione e la crescita muscolare. L’indicazione iniziale è l’atrofia muscolare spinale a esordio tardivo (tipo 2 e 3), in cui il preparato può essere impiegato potenzialmente in combinazione con Spinraza e altri farmaci, in quanto il suo meccanismo è complementare e non concorrente. Dati «proof of concept» intermedi di Fase II sono attesi nel secondo semestre 2019. Nel corso del 2019 Solar Rock prevede inoltre l’annuncio di una seconda indicazione per l’atrofia muscolare. La tecnologia della piattaforma si concentra sul TGF-beta 1 anche nel campo terapeutico dell’immu-no-oncologia e in quello della fibrosi. Per le indicazioni della fibrosi è stata stretta una collaborazione con Gilead.

7.3%

Vertex Pharmaceuticals

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Vertex Pharmaceuticals

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L’ambito terapeutico focale di Vertex è rappresentato dal trattamento della fibrosi cistica. Il potenziatore Kalydeco della proteina CFTR è stato lanciato sul mercato nel 2012 negli USA e in Europa per un sottogruppo di pazienti con fibrosi cistica. Sebbene l’opportunità di mercato iniziale sia limitata a circa il 5% della popolazione di pazienti, riteniamo che le vendite potrebbero superare la soglia di USD 1.0 miliardo con l’inclusione nel portafoglio di indicazioni terapeutiche anche di altri piccoli gruppi di pazienti. I risultati positivi pubblicati a giugno 2014 per gli studi di Fase III condotti sulla combinazione di Kalydeco e VX-809, correttore della proteina CFTR, hanno consentito a Vertex di iniziare nel 2015 a rivolgersi negli USA e in Europa a circa il 45% dei pazienti omozigoti per la forma più comune di mutazione. Con l’inclusione di questa indicazione terapeutica, prevediamo che le vendite di Kalydeco e della combinazione Kalydeco/VX-809 si attesteranno attorno a USD 4.0 miliardi. L’azienda sta inoltre mettendo a punto dei correttori che possono essere a loro volta combinati con Kalydeco e VX-661, al fine di soddisfare i restanti pazienti eterozigoti per la mutazione. I dati relativi agli studi di Fase III annunciati in novembre sono stati estremamente positivi e attendia-mo l’approvazione nel 2019.

0.9%

Voyager Therapeutics

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Voyager Therapeutics

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Voyager è una società biotecnologica con preparati in fase clinica, specializzata nello sviluppo di innovative terapie genetiche mirate per le patologie del sistema nervoso centrale (SNC). Il preparato di punta dell’azienda, VY-AADC, è una terapia genica basata su virus adeno-associati (AAV) finalizzata a migliorare l’espressione dell’enzima responsabile per la conversione della levodopa in dopamina (AADC, decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici) nel cervello dei pazienti con morbo di Parkinson. Il progetto VY-AADC sta attualmente selezionando pazienti per un test di Fase II che fungerà come il primo dei due studi sham-controllati funzionali all’omologazione. Un test di Fase III, il cui avvio è previsto nel 2020, fungerà poi da secondo studio pivotale. L’azienda sta inoltre sviluppando altri vettori AAV che perseguono un ampio ventaglio di effetti, quali il miglioramento dell’espressione di un gene chiave nell’atassia di Friedreich, la veicolazione di anticorpi monoclonali o il silenziamento / la soppressione di geni attraverso l’impiego di veicolazione microRNA in malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) familiare monogenica SOD1 e la malattia di Huntington. Il motore di scoperta di Voyager ha generato programmi in cinque indicazioni per il sistema nervoso centrale e nei prossimi 18–24 mesi è previsto l’avvio di almeno tre altri programmi clinici.

2.0%

Wave Life Sciences

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Wave Life Sciences

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Wave è un’azienda leader nel segmento della stereochimica e pone la propria enfasi in via prioritaria sugli oligonucleotidi antisense (ASO) e sul salto dell’esone (exon skipping). Semplificando, la stereochimica verte sulla struttura tridimensionale di una molecola e sul modo in cui ciò influenza le sue proprietà chimiche. Gli attuali ASO possono contenere da centinaia fino a centinaia di migliaia di enantiomeri (stereoisomeri), molti dei quali non solo non contribuiscono all’efficacia, ma possono essere anche causa di tossicità. Wave è in grado di ingegnerizzarne le molecole individuali (stereopure) in modo specifico affinché contengano le proprietà desiderate, al fine di accrescere l’efficacia e minimizzare la tossicità. Il prodotto di punta dell’azienda si trova attualmente in Fase I/II per la malattia di Huntington, concentrandosi su un punto di mutazione molto specifico per sopprimere la proteina mutante. La presentazione di dati a riguardo è attesa a inizio 2019. Il secondo programma di sviluppo di Wave ha recentemente iniziato la Fase I di sviluppo per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD) e agisce saltando l’esone 51.

Tutti i commenti al 31 dicembre 2018 o dall'inizio del investimento.

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Communicati di stampa / 11.04.2019

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